[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

Dall’Area Metropolitana ancora niente ok

Depuratore dei Castelli: in tilt per troppa acqua?

Il nuovo depuratore ad ardea, zona montagnanello - Costato 24,5 milioni di euro regionali, già trovato con scarichi non conformi dall?Arpa, ha la vasca rotonda asciutta: 
ma non dovrebbe invece essere colma d?acqua per il completo trattamento dei
Il nuovo depuratore ad ardea, zona montagnanello - Costato 24,5 milioni di euro regionali, già trovato con scarichi non conformi dall?Arpa, ha la vasca rotonda asciutta: ma non dovrebbe invece essere colma d?acqua per il completo trattamento dei

Avviato a novembre 2015 dopo un burrascoso iter, tra detti e contraddetti di politici, manager e tecnici, il costosissimo megadepuratore dei Castelli – che sta ad Ardea e scarica sul litorale - ancora non riceve l'autorizzazione all'allaccio da parte dell'Area Metropolitana, l'ex Provincia di Roma. Cioè l'ultimo, obbligatorio ok ufficiale per funzionare a norma di legge. Perché? Potrebbero essere le enormi quantità di acqua letteralmente buttate a causare i problemi al depuratore dei Castelli Romani, ad Ardea. L'ipotesi arriva dalla stesso soggetto deputato a rilasciare la famosa autorizzazione, la biologa Maria Zagari direttrice del Servizio tutela acque e risorse idriche dell’Area Metropolitana di Roma. «Parliamo di un milione e 300mila metri cubi di acqua – spiega la dirigente - che ogni giorno finiscono prima in fogna e poi nel nuovo depuratore, dove scaricano Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio e Nemi». 
Una quantità sufficiente a riempire 520 piscine olimpioniche. Questo fiume – fa sapere la dottoressa Zagari - proviene da cinque grossi dearsenificatori che potabilizzano l'acqua, quattro a Genzano ed uno a Lanuvio. Una doppia beffa, dunque, in queste settimane: uno schiaffo alla crisi idrica e uno alla qualità del mare in piena stagione balneare. L’acqua sprecata sarebbe pari a 3 litri al secondo, ovvero circa 259mila metri cubi al giorno per ciascuno dei 5 impianti.  Con la presunta aggravante di compromettere l'efficienza del nuovo mega-depuratore.  

ACQUE CHIARE O REFLUI INDUSTRIALI?
«Si tratta di acque di scarto della depurazione e quindi industriali? In tal caso il depuratore va inserito in tabella 3. Oppure sono ‘solo’  acque chiare e potabili, cosiddette di sopravanzo, che non debbono certo finire in fognatura e che debbono essere utilizzate dai cittadini o per agricoltura?». Sono i dubbi della dottoressa Zagari. Con lei il nostro giornale ha avuto modo di parlare a margine di una iniziativa pubblica presso il Comune di Albano il 6 luglio. È notevole l'esternazione. Abbiamo posto la questione agli ingegneri Lorezno Pirritano e Marco Salis, direttore generale e e responsabile dei dearsenizzatori di Acea e a Alessandro, caèo della Segreteria tecnico operativa ai Acea Ato2. 
Tramite l’ufficio stampa, Acea nega tutto: “Le quantità di acque chiare sono  assolutamente esigue e non corrispondono, pertanto, alle indicate di  1 milione e 300mila metri cubi al giorno - Nello specifico,  quelle del potabilizzatore di Monte Tondo - alle quali presumibilmente si riferisce il giornalista considerando il depuratore di Ardea – corrispondono a  circa 250 mc/giorno,  e derivano dal processo del potabilizzatore che non potrebbero avere alcun utilizzo per uso umano. Le suddette acque, in assenza delle normativa regionale prevista dalla legge, dovrebbero essere qualificate, al più, come assimilate alle acque reflue domestiche, ai sensi dell’art. 101, comma 7, lett. e) e dell’art. 23 delle norme di attuazione del PTAR, il cui scarico in pubblica fognatura deve ritenersi certamente ammissibile. Le portate in ingresso al depuratore - conclude la nota di Acea - corrispondono, invece, a  15.000 mc/giorno”.

LA LETTERA AD ACEA
«Per sciogliere il dilemma, ho chiesto lumi ad Acea, a cui nei giorni scorsi ho inviato una lettera – continua la dirigente metropolitana - aspetto una loro risposta. Difatti le acque chiare, specie in quantità così rilevanti – sottolinea la dottoressa Zagari - rischiano di ‘ammazzare’ i batteri del depuratore (i microrganismi deputati a ‘mangiare’ le impurità presenti nell’acqua, ndr) e di mandare in tilt l’intero impianto industriale. Per ripristinare l’equilibrio batterico del depuratore – conclude – in certi casi ci vuole anche più di un mese». A metà giugno un'altra puntata della nostra inchiesta sull'impianto mostrava esclusive foto dal drone: il vascone sedimentatore era visibilmente vuoto, anziché essere colmo d'acqua come normalmente si nota in questi impianti. In quei vasconi rotondi, infatti, le impurità vengono lasciate precipitare sul fondo per poi essere trattate dai batteri. Oltre un mese dopo, siamo tornati a verificare in tre diverse date: il sedimentatore era ancora a secco. Si notano però alcune paratie antirumore sulle vasche rettangolari. 

MA INSOMMA, FUNZIONA BENE?
A metà giugno domandavamo se funziona a dovere, se è stato realizzato a regola d'arte e come mai il vascone sedimentatore è vuoto. Nessuno ha risposto. L'ufficio di Presidenza della Regione Lazio ci ha chiamato chiedendo delucidazioni – loro domandano un pare a noi, non stiamo scherzando - e promettendo di rispondere. Poi più nulla. Se non altro, hanno detto che l'impianto è costato 24 milioni e mezzo di euro. Tutti soldi messi dalla Regione. Che è poi la somma dei due stralci indicati nel Piano d'ambito 2009 – 2011: depuratore (15 milioni) più fognatura intercomunale a Fontana di Papa e Monte Giove per Albano, Ariccia, Genzano e Nemi  (9 milioni 531mila euro). Così, sempre stando alle affermazioni del capo Settore ambiente e tutela acque dell'Area Metropolitana, la beffa diventa tripla: incertezza su scarichi a mare, in piena estate, spreco d'acqua in piena crisi idrica e soldi pubblici per un'opera che non sappiamo se, come e quanto funzioni. Allora, funziona davvero bene? Lo abbiamo domandato a Regione, all'Arpa Lazio, Acea e a Virginia Raggi e Fabio Fucci, che presiedono il Consiglio Metropolitano. Nessuna risposta. Adesso pare che se lo stiano domandando anche la Guardia di Finanza e la Magistratura di Roma. Ulteriore beffa per l'economia locale: nessun nuovo edificio può essere allacciato in fogna nei Comuni serviti dal megaimpianto di Ardea. Nulla si sente dai Comuni serviti né da Ardea, Pomezia, Anzio e Nettuno che affacciano sul mare in cui scarica il depuratore. 

Le domande per il Garante idrico
Perché ai Castelli Romani tutti i nuovi allacci in fogna per le utenze pubbliche e private sono bloccati a tempo indeterminato? Per quali motivi il nuovo depuratore non è ancora autorizzato all’esercizio? Ha chiesto o ricevuto informazioni in proposito dall’Area Metropolitana di Roma, dalla Regione Lazio, dall’Arpa Lazio o da Acea Ato2? Cosa ha intenzione di fare per risolvere tali problemi? Sono le domande che il Caffè inviato al Garante del Servizio Idrico Integrato della Regione Lazio, Paola Perisi. Restiamo in attesa delle sue risposte.
 

 

Le domande per Raggi, Fucci e Refrigeri
Le domande per l’Area Metropolitana di Roma e per la Regione. 
Il depuratore dei Castelli situato ad Ardea è stato costruito a regola d’arte e funziona correttamente? La qualità delle acque in uscita dal depuratore nel corso della seconda metà del 2016 e dei primi 6 mesi del 2017 rispetta i limiti di legge? 
Perché tali analisi non vengono rese pubbliche sui siti istituzionali? Quando verrà rilasciata l’autorizzazione definitiva all’esercizio dell’impianto? A cosa è dovuto questo ennesimo ritardo? Perché il sedimentatore dei fanghi all’interno del depuratore è fermo? Sono le domande che il Caffè ha inviato, per la seconda volta, a Virginia Raggi, sindaco dell’Area Metropolitana di Roma e al suo braccio destro, Fabio Fucci, che è anche sindaco di Pomezia, a Fabio Refrigeri e Luca Marta, rispettivamente assessore regionale e responsabile del Dipartimento regionale alle Infrastrutture, e infine a Enzo Spagnoli, direttore del Servizio Risorse Idriche dell’Arpa Lazio.
Restiamo in attesa delle loro risposte. 
 


Articoli Correlati:

12/01 Oltre 3 anni per il collaudo, ma... Depuratore, appena avviato ha rilasciato scarichi inquinanti. Ma funziona o no? Negli ultimi mesi, il nuovo depuratore dei Castelli Romani realizzato ad Ardea per i reflui ...
2016 Ardea, scoppia la polemica Depuratore al via prima dell'estate ma Idrica tuona: «calpestati nostri diritti» “Stessa spiaggia …” ma mare decisamente più pulito. Potrebbe essere un’estate da sogno per il ...
2016 Ardea, l'annuncio del Sindaco Di Fiori Depuratore dei Castelli consegnato ad Acea, avviati lavori barriere protettive Il Sindaco di Ardea Luca Di Fiori, nel corso del Consiglio comunale di ieri, ha ...
2016 Linea dura dei Sindaci castellani Disservizi alla rete idrica dei Castelli Romani, i Comuni danno battaglia Cominciano a formalizzarsi le prese di posizione da parte di numerose Amministrazioni comunali dei Castelli ...
2016 Turnazioni idriche e autobotti Un’altra estate ‘a secco’ ai Castelli, Comuni pronti a dare battaglia E' un bollettino nero quello che il sistema idrico castellano restituisce in questi giorni d’estate, ...
[ ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER ]
ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
09:54 1511513640 Un successo la manifestazione "Non è amore" contro la violenza sulle donne
08:46 1511509560 Velletri, iniziative per la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne
08:13 1511507580 Inseguimento per le strade di Campoverde: a bordo 4 rom con strumenti da scasso
08:08 1511507280 Ladri al poliambulatorio: svuotata la cassa automatica per le prenotazioni
07:42 1511505720 Furto in casa sotto l'occhio della telecamera. «Ormai sono velocissimi»
23/11 1511462820 Il sen. Gasparri contro Coletta: 'Urbanistica immobile, danno da 80 mln di euro'
23/11 1511462400 100.000 euro per altri attraversamenti pedonali rialzati sulle strade di Aprilia
23/11 1511458560 Un mutuo ventennale per realizzare marciapiedi e lampioni su via dei Rutuli
23/11 1511457900 Sospeso il dipendente comunale di Aprilia arrestato: avrà il 50% dello stipendio
23/11 1511450880 Albano, premiato il progetto vincitore per la nuova scuola di piazza Zampetti
23/11 1511448960 Il sindaco di Pomezia incontra il velista 17enne Andrea Balzer
23/11 1511448660 Lavori al cimitero comunale di Anzio, ristrutturati i bagni e tutti i portici
23/11 1511448540 Anzio, giunta a sette con due nomi tecnici: domani l’ufficializzazione
23/11 1511443200 Coppa Italia, la Virtus Nettuno Lido perde a Ciampino ma passa ai quarti
23/11 1511443020 Luminarie di Natale, via Romana e via Cattaneo a Nettuno si organizzano da sole
23/11 1511442840 Sassi e inseguimento sulla Nettuno – Velletri, disavventura per tre donne
23/11 1511442420 Pomezia, approvate aliquote Imu, Tasi e Irpef. E c'è il "siparietto" in casa PD
23/11 1511442060 Coppa Italia, l'Unipomezia strappa il pass per i quarti di finale
23/11 1511441100 Controlli all'aeroporto di Ciampino, sanzionati alcuni NCC per violazioni
23/11 1511440620 Acqua pubblica, la Provincia convoca i Sindaci dei Comuni soci di Acqualatina
23/11 1511440380 Ondata di furti: chiesta la convocazione del comitato per la sicurezza pubblica
23/11 1511437680 Gli Juniores stravincono in campionato e mister Rippa punta ai regionali
23/11 1511435340 Sequestrate reti da pesca illegale al Fogliano pronte per essere utilizzate
23/11 1511435280 Dovevano scontare anni di carcere, i Carabinieri li trovano e li arrestano
23/11 1511434920 Aggrediscono e rapinano un ragazzo alle autolinee: arrestati egiziani 18enni