[X]
  [X]
Sfoglia Settimanale

Latina, dov'è l'affare

Il ‘nuovo’ affare Ecoambiente. In vendita per 2 milioni di euro il 51%

<
>
Chi controllava?
Discarica di Borgo Montello con lago di liquidi inquietanti
Chi controllava? Discarica di Borgo Montello con lago di liquidi inquietanti
Borgo Montello - In basso, rivestito di plastica nera, l?invaso S zero sul fiume Astura
Borgo Montello - In basso, rivestito di plastica nera, l?invaso S zero sul fiume Astura

Un nuovo giro del circolo vizioso monnezzaro potrebbe presto arrivare a Latina, secondo l'ormai collaudatissimo copione: con la scusa di riparare il danno ambientale, si continua ad uccidere l'ecosistema. È in vendita mezza Ecoambiente Srl, una delle due ditte che gestiscono la megadiscarica di Borgo Montello-Bainsizza. È aperta la 'caccia' per trovare chi si compri il 51%. Quel 51% è in mano alla Latina Ambiente Spa, cioè la società dei rifiuti del capoluogo pontino dichiarata fallita a dicembre 2015 e che a sua volta in mano a due soci, il Comune di Latina (51%) e ai Colucci con la Daneco Srl (49%). 

IL VERO BOTTINO
I curatori fallimentari della municipalizzata finita in malora, Angela Pierro e Lorenzo Palmerini, hanno lanciato la vendita martedì scorso 19 settembre. Il valore di riferimento è poco meno di due milioni di euro, 1 milione 972mila e 925 euro per la precisione. 
Ma Ecoambiente Srl vale se e soltanto se può riprendere a portare rifiuti a Borgo Montello,  in un modo o nell'altro, cioè sversandoli in discarica, oppure trattandoli con il cosiddetto Trattamento meccanico biologico (TMB) che consiste nel separarli e trasformarli in materiali da riciclare e in balle da bruciare negli inceneritori, o con un impianto di compostaggio e/o di estrazione del gas da rifiuti. Sul piatto, però, ci sarebbero 11 milioni di euro per l'obbligatoria bonifica e messa in sicurezza del sito. 

DOV’È L’AFFARE
Il Comune di Latina oggi è solennemente impegnato a non far arrivare altra immondizia a Montello, né può inventarsi deroghe alle norme di legge: dal 2009 un accordo Comune-Provincia-Regione con le società Indeco ed Ecoambiente prevede sì di poter abbancare altri rifiuti, ma 'in cambio' della bonifica da parte di Ecoambiente. A meno che più in alto, cioè la solita Regione Lazio, non si vogliano cambiare le carte in tavola. Chiunque autorizzasse nuovi abbancamenti di rifiuti senza l'avvenuta, completa, accertata e certificata efficacia della bonifica (come già suucesso… ) è passibile di denuncia penale. Qui potrebbe scattare il copione già visto troppe volte: in nome del risanamento dell'area, si amplia la discarica o si riprende comunque la lavorazione dei rifiuti con Tmb, 'bio'gas, compostaggio. 
Del resto,  attraverso il tecnico di fiducia di Manlio Cerroni, l’ing. Gian Mario Baruchello, la gestione del sito da parte di Ecoambiente era nata proprio per bonificare gli invasi S1 ed S2 (privi di impermeabilizzazione del sottofondo), oltre al contiguo invaso S3, gestiti a suo tempo dalla Indeco Srl su terreni di proprietà della Ecomont Srl. 

GIRI SOCIETARI
È la stessa Ecomont risultata fallita al tempo dell'obbligatoria bonifica che doveva risultare garantita da apposita fidejussione, poi recentemente resuscitata per questioni di proprietà immobiliari da quelle parti. Indeco ed Ecomont sono confluite nell'attuale proprietà targata Green Holding, finita nel mirino della Procura della Repubblica e della Squadra mobile di Latina proprio per la mancata bonifica a Borgo Montello. La famosa bonifica dell'invaso S zero si è aggiunta solo dopo, grazie al solito accordo furbetto tra 1997 e 1998: già allora la ditta disse “ok, bonifichiamo se ci fate portare altri rifiuti”. Ad Ecoambiente hanno persino dato un nuovo lotto per interrare immondizia, gli invasi sono diventati otto, ma la bonifica non s'è vista per 16 anni. È iniziata intorno al 2013-2014 e non è stata completata. 

CON LA SCUSA DI BONIFICARE...
L'accordo (politico) stabilito anni fa dalla Giunta Finestra e dall'Amministrazione regionale guidata da Francesco Storace era sostanzialmente lo stesso applicato da altre parti: “Fammi smaltire altri rifiuti nei siti che devo bonificare e con i soldi in più che ci ricavo ti metto in sicurezza l'intero sito”. Dopo quasi vent'anni dall'avvio di questa gigantesca bufala, non risulta ancora ultimata la bonifica dell'intero cimitero di rifiuti, in primo luogo l'invaso S zero, malgrado la montagna di soldi incamerati da Ecoambiente. Oltre al solito modello, il patron della situazione potrebbe essere ancora una volta Manlio Cerroni, 91 anni il prossimo 18 novembre, leader del settore e capo della discarica di Latina, oltreché di Malagrotta a Roma e molto altro. 
Da sempre è lui il socio privato di Ecoambiente Srl, della quale detiene il 49% attraverso la società Ecoimpianti Latina Srl. Quest'ultima, ai sensi di legge, ha anche il diritto di prelazione sull'offerta che eventualmente verrà presentata per l'aggiudicazione della gara. Se Cerroni giudicherà quel sito ancora appetibile, acquisterà il restante 51% di Ecoambiente. Ma per far questo deve avere già in tasca delle garanzie politiche da politici e tecnoburocrati regionali per poter smaltire altri rifiuti a Latina, magari attraverso la dichiarazione dell'ennesima emergenza rifiuti. 

LO SCOGLIO DEL COMUNE
Dunque l'affare grosso ci sarebbe, in gergo lo chiamano post mortem: la sistemazione della discarica esaurita porta come eredità non solo il biocidio di una stupenda area rurale sullo storico fiume Astura. Ma stavolta il 'delitto perfetto' non è scontato. Il Comune, lungamente messo a fare il socio tonto di Cerroni, sembra ora davvero intenzionato a far rispettare la delibera n. 169 del 2012 con cui il Consiglio comunale votò una variante urbanistica tesa a congelare nuovi ampliamenti della discarica di Borgo Montello. Quella delibera ancora non è stata ratificata dalla Regione Lazio e senza quella ratifica nessun altro invaso e tantomeno nessun impianto di cosiddetto Trattamento meccanico biologico, di compostaggio o 'bio'gas può essere autorizzato. 
La battaglia è aperta, la posta in gioco è ghiotta: spendendo 2 milioni per comprare il 51% di Ecoambiente, il compratore incasserebbe oltre 11 milioni accantonati per la messa in sicurezza definitiva della discarica ma con la possibilità di gestirseli per 30 anni. Come stabilito dai giudici nel caso degli arresti Indeco, infatti, non c'è obbligo di vincolare i fondi per il post mortem ai fini della futura bonifica. 
È da gennaio 1997 che le guardie provinciali hanno certificato che la vasca del percolato tracimava sul fiume Astura. 



Articoli Correlati:

2014 Latina, Landi e Colucci in tribunale Discarica di Borgo Montello: I vertici della Ecoambiente a giudizio Sono stati rinviati a giudizi Bruno Landi e Nicola Colucci, i vertici della Ecoambiente indagati ...
26/03 Latina, il doc "Monte Inferno" Teatro pieno per la prima del documentario sulla discarica di Borgo Montello Teatro D'Annunzio pieno per la prima nazionale del documentario "Monte Inferno" sulla discarica di Borgo ...
25/01 La Provincia dà l’ok con un terzo motore Discarica di Borgo Montello, l'impianto ‘bio’gas che già c’era Il terzo motore del 'bio'gas nel cimitero di rifiuti si farà. È arrivato anche l'ok ...
2016 Latina, una famiglia danneggiata "Vittime" della discarica di Borgo Montello: non avranno alcun risarcimento Una coppia, che ha denunciato essere vittima da quaranta anni della discarica di Borgo Montello, ...
2016 A chiederlo il deputato Iannuzzi "Il Ministro Galletti faccia chiarezza sulla discarica di Borgo Montello" “Era ora che anche l’Arpa Lazio riconoscesse la situazione particolarmente critica in cui versa la ...
[ ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER ]
ULTIME NOTIZIE
Nuova notizia in arrivo...
16/12 1513454700 Esplosione in una villa: donna grave. Si ipotizza una fuga di gas
16/12 1513447980 Inaugurato il presepe in grotta al Santuario Madonna Delle Grazie
16/12 1513444680 Fermo dell'ex assessore Placidi, il giudice: Spiccata inclinazione a delinquere
16/12 1513444260 Stazione di Nettuno nel degrado, sul posto Sindaco, Carabinieri e Polizia locale
16/12 1513444140 Danno erariale al Comune di Nettuno, udienza in primavera per Faraone e Diana
16/12 1513443960 Trasferimento aula per un bimbo disabile alla Cavour, una mamma: “Andatevene”
16/12 1513440060 I danni del maltempo a Velletri: allagamenti, alberi e muri crollati
16/12 1513438080 Pomezia vince il Premio Comuni Virtuosi 2017 per la Mobilità Sostenibile
16/12 1513437360 Fucci alle elezioni con una civica, Corrado: rinnega il lavoro fatto dal M5s
16/12 1513429200 Air Show: sinergia per la bonifica dell’area dell'incidente aereo
16/12 1513429080 La Regione Lazio finanzia il Latina Festival: 24mila euro in arrivo
16/12 1513425120 Rapina in un supermercato di Ardea: in due armati fuggono col magro bottino
16/12 1513424700 Il manager Antonio Guido scende in campo e si candida a Sindaco di Aprilia
16/12 1513424160 Il maltempo crea danni e disagi ai Castelli: il bilancio degli interventi
16/12 1513418580 Il Riesame toglie Dell’Accio dai domiciliari e li conferma per Placidi
16/12 1513413300 'Fantasmi a Latina': alla scoperta della storia della città... prima di Latina
16/12 1513413120 Il Presepe Vivente nel Parco Chigi di Ariccia per riscoprire il vero Natale
16/12 1513412820 Sorpreso a cedere droga: 20enne neo diplomato e senza lavoro in manette
16/12 1513412220 Il 21 si voterà il dissesto finanziario di Ardea. Savarese: «È un'opportunità»
16/12 1513411320 La Sindaca tentò di ostacolare il malaffare: la verità nelle intercettazioni
15/12 1513354740 Ariccia, Convegno 'L'Autorità di Pubblica Sicurezza, il prefetto, il questore'
15/12 1513354620 Sabaudia, maltempo: due alberi di mimosa piombano sulla strada
15/12 1513352220 Giovane investita mentre attraversava davanti allo Stadio ad Aprilia
15/12 1513352100 Sbanda sulla 148 e sbatte contro ponte di cemento: donna estratta dalle lamiere
15/12 1513350000 Un concerto coi robot umanoidi: studenti scienziati all'IC Da Vinci Rodari