Ma andiamo a vedere prima di tutto le spese controverse, quelle per cui un cittadino vorrebbe chiedersi: era davvero necessario? Per carta e cancelleria, solo a dicembre sono stati spesi 2.131 euro, 98.975 euro nel 2014 con un incremento di 11 mila euro rispetto al 2013. Tonnellate di risme di carta, penne e bianchetti, cartelline ed evidenziatori. Solo ad ottobre per questa voce sono stati spesi 41.001 euro. Che c’avranno fatto mai con tutta quella cancelleria.
Per pubblicazioni, giornali e riviste a dicembre il Comune di Aprilia ha speso 465 euro, pari a 11 quotidiani al giorno. Tutto l’anno 2014 20.022 euro, il 150% in più del 2013 quando erano stati spesi 8881 euro. Al Comune si legge insomma sempre di più.
Aumentati anche i beni per spese di rappresentanza passati dal 17.010 euro del 2013 ai 18.088 del 2014; la spesa per i telefoni lievitata dai 229 mila euro del 2013 ai 338 mila euro del 2014, ma qui va messo in evidenza il problema con Wi Cube che ha costretto l’Amministrazione a rifare tutti i contratti (e a cambiare numeri di telefono). Esagerato balzo in alto delle spese per la corrente: dai 731 mila euro del 2013 a 1.660.000 euro del 2014, forse dovuto all’installazione dei pannelli fotovoltaici sulle scuole.Altra voce anomala, le spese postali: stavolta la spesa è scesa sensibilmente a 20.814 euro nel 2014, considerando i 245.251 euro del 2013. Come se ogni dipendente comunale avesse inviato 1.000 euro di cartoline ciascuno. Per non parlare delle spese di riscaldamento: dai 31.341 euro del 2013 al mezzo milione di euro (sì, messo milione) del 2014.
Scesi sensibilmente i soldi per gli incarichi professionali, passati dai 2.215.971 del 2013 ai 796.925 del 2014; per le riparazioni agli automezzi, dai 26.696 euro del 2013 ai 16.906 dell’anno appena terminato. La spesa per il carburante è stata tagliata del 35%, dagli 83 mila euro del 2013 ai 49 mila euro del 2014. Anche gli affitti sono scesi; un milione e mezzo di euro pagato nel 2013 ai 590 mila euro del 2014.
Le spese per gli accertamenti sanitari sono passati dai 2352 euro del 2013 ai 7.706 del 2014; lievitata la spesa per l’assistenza informatica e la manutenzione software, costata 177 mila euro nel 2013 ed esattamente il doppio nel 2014, 340 mila euro. Qui è compreso il rinnovo dei pc comunali, ma anche i soldi dati al super consulente che per farsi assumere aveva esibito un falso certificato di laurea. Il Comune di Aprilia ha versato Iva allo Stato per 81.988 euro nel 2014 contro i 70.935 euro del 2014. Impennata anche per lo smaltimento rifiuti, frutto dell’investimento per l’estensione del porta a porta, passato dai9,6 milioni del 2013 agli 11,7 milioni del 2014.
Ripetiamo: queste voci avranno certamente tutte una giustificazione, ma agli occhi del cittadino questo è ciò che si legge.






















