Queste le premesse quando nel caldo agosto il Sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi aveva presentato ai cittadini il suo progetto: una Ztl nel centro storico, attraente come quella delle grandi città europee. Aveva descritto le fioriere da 5.700 euro come solo un periodo di passaggio, perché dopo le festività natalizie sarebbero iniziati i lavori per sostituirle con dei varchi elettronici e dotare solamente gli addetti ai lavori ed i 115 residenti di un pass per entrare. Per adesso, di cambiamenti all’orizzonte non ce ne sono: i commercianti ed i residenti non sono stati informati della prossima sostituzione delle fioriere. Quello dei varchi elettronici, dunque, si appresta ad essere il primo ritardo effettivo. Senza considerare che per l’anello ciclabile, tanto voluto da quella parte di popolazione sempre maggiore che vorrebbe una città a misura di bicicletta, sono appena stati stanziati i soldi per i lavori. Immaginiamo quanto tempo potrà volerci per realizzare il parcheggio multipiano interrato che andrebbe a risolvere il problema dei posti auto, nettamente diminuiti da quando ci sono molte vie centrali chiuse al traffico.
La cosa che ha demoralizzato di più i cittadini ed i commercianti, però, non è tanto la sola presenza delle fioriere, che pure hanno contrbuito a dare alla città una nuova immagine. È la mancanza di iniziative e di eventi organizzati. Nel periodo natalizio alcuni commercianti si sono dovuti attrezzare da soli montando dei tendoni in via Eugenio di Savoia perché l’amministrazione comunale non aveva organizzato nemmeno un mercatino in tutto lo spazio disponibile. Il giorno dell’Epifania non è nemmeno scesa la Befana. Sul sito del Comune, dal mese di novembre non è più presente un calendario di eventi nella Ztl, così come era stato fatto nel mese di settembre ed ottobre. L’area a traffico limitato, dunque, è stata lasciata a se stessa, come spesso accade dopo una pomposa presentazione di un’iniziativa. Ed è un peccato, perché quelle poche volte che c’è stata la buona volontà di organizzare qualcosa, il centro storico si è riempito di gente.
























