La sezione amministrativa e immigrazione del commissariato di Albano, ha iniziato dal mese di gennaio alcuni controlli specifici per il controllo delle armi in dotazione alle persone che hanno un regolare porto o permesso di tenerle sul territorio di Albano, Pavona e Cecchina. Solo in due settimane, sono stati sequestrati quattro fucili da caccia, ancora in buono stato, che erano in possesso di persone che non avevano più i requisiti di legge. Certificati medici (che devono essere redatti da medici legali o strutture con medici militari) ormai scaduti da anni. Alcune pistole che appartenevano a persone ormai ultra ottantenni o addirittura morte, che non erano conservate in sicurezza dai familiari, privi di porto di armi. In un caso un vecchio fucile da caccia sovrapposto, si era arrugginito, non essendo usato da anni e il calcio e la parte in legno si erano aperti letteralmente in due. Sequestrata anche una revolver calibro 6 ad un uomo che aveva cambiato indirizzo, portando con sè l’arma, senza dare preventivo avviso agli uffici del commissariato di pubblica sicurezza di Albano. I cittadini che hanno armi e munizioni in casa non più in uso a familiari sono invitati a portarle presso l’ufficio sezione amministrativa del commissariato in via Borgo Garibaldi. Altrimenti potrebbero incorrere in una pesante denuncia penale per omesse custodia di armi o detenzione illegale e abusiva. Sono partiti sempre dallo stesso ufficio i controlli contro l’immigrazione clandestina, nella zona del centro storico, dove sono state controllate numerose abitazioni sospette. I blitz e i controlli a sorpresa da parte degli agenti diretti dal vice questore Domenico Sannino, continuano anche nei prossimi giorni.
17/01/2015





















