Lo scorso anno Donatella ottenne dal Comune 2 ore di assistenza domiciliare per la madre e due per il fratello grazie ai voucher finanziati dall’Unione Europea. Poi è arrivata l’estromissione di Massimo dal centro Armonia di Latina e l’oblio sulla situazione della famiglia Coccia. “In questi mesi ho ricevuto troppe promesse e poche risposte. Le mie richieste sono sempre le stesse: incrementare le ore di assistenza domiciliare per mia madre, disabile al 100%, che oggi ha diritto solo a 50 minuti di assistenza al giorno e inserire mio fratello Massimo nel Giardino dei Sorrisi. Se non ci verranno garantiti i nostri diritti, passerò alle denunce per violazione delle normative che tutelano i diritti dei disabili”.























