Nella nuova traduzione della pontina Adalgisa Marrocco, Oroonoko è l’avventurosa storia di un principe africano e della sua amata che, con l’arrivo dei colonizzatori inglesi, vengono ridotti in schiavitù. Con una narrazione avvincente, e con l’occhio dell’antropologa, Aphra Behn mostra un punto di vista straordinariamente moderno sul tema dello schiavismo, tutt’altro che schiacciato sulla prospettiva europea e occidentale.
Da tempo introvabile nel nostro paese, l’opera rappresenta un momento importante della storia della letteratura, non solo inglese, e inaugura non a caso la collana Darcy della Rogas, che si propone l’obiettivo di riportare alla luce classici inglesi non più disponibili ai lettori italiani.
“Oroonoko di Aphra Behn,” dice Adalgisa Marrocco, “anche se non ancora incasellabile nel genere del romanzo d’avventura che, grazie al celeberrimo “Robinson Crusoe” di Defoe, farà da apripista alla consacrazione del novel, rappresenta un primo tentativo di problematizzazione della realtà storico-sociale e delle sue modalità di rappresentazione. Un prodotto letterario di importanza cruciale proprio in virtù della sua duplice natura innovativa: formale ed ideologica.”
























