Una lettera al Commissario Prefettizio del Comune di Nettuno e ai carabinieri per denunciare il danneggiamento del monumento ai caduti per la Patria. A scriverla, a nome di un gruppo di studiosi di Nettuno, è lo storico Pietro Cappellari per lamentare “l’ennesimo oltraggio alla memoria dei caduti per la Patria avvenuto sul nostro territorio”. “Dopo la profanazione del Campo della Memoria, i “soliti noti” hanno provveduto a danneggiare la cintura che fissava la statua della dea minerva alla base marmorea del manufatto presente in Piazza Cesare Battisti. Vi scrivo nella speranza di un Vostro intervento, perché sia al più presto messa in sicurezza l’intera opera e sanato l’atto vandalico compiuto. Intervento più che necessario viste le condizioni attuali del monumento per il cui recupero ci siamo più volte battuti, senza purtroppo avere risposte dalla precedente Amministrazione. Infatti, l’opera risulta deturpata non solo dallo stato di abbandono in cui versa la struttura marmorea e metallica, ma anche perché negli anni si sono sovrapposte sul monumento delle lapidi di vario genere che nulla avevano a che vedere con il culto dei nettunesi caduti per la Patria”.
Con l’occasione, ribadendo quanto già segnalato nel 2010, gli studiosi fanno notare che dal monumento mancano i nomi di alcuni caduti della Seconda Guerra Mondiale, “per cui si chiedeva – oltre al recupero dell’intero manufatto – anche l’inserimento dei nominativi mancanti. Iniziativa questa che – come tutte le altre – non ha mai avuto seguito”.
09/05/2015























