“Il mio errore – ci ha raccontato – è stato quello di scendere per capire cosa stava accadendo. Ho visto i danni alla macchina e i tre hanno visto me, mi sono venuti incontro, gli ho detto che stavano esagerando e mi hanno aggredito. Uno di loro mi ha preso a calci e pugni e mi hanno rotto una bottiglia in testa. Sono scappato a casa, mia madre anziana si è spaventata tantissimo. Ho chiamato polizia e carabinieri che sono venuti insieme anche ad un’ambulanza.
Sono rimasti un’ora, ho fatto denuncia e i medici mi hanno messo tre punti in testa, ma nonostante il trauma alla testa e i dolori dappertutto non sono voluto andare in ospedale con l’ambulanza per non lasciare mia madre da sola dopo quello che era successo. Purtroppo appena sono andati via polizia e carabinieri i tre sono tornati e con una tavola mi hanno spaccato il lunotto dell’auto ed hanno continuato a fare danni alla stazione. Alla fine sono sceso, sono salito in auto e sono andato da solo in ospedale. Se avessi lasciato l’auto li sotto me l’avrebbero completamente distrutta. Questa situazione è invivibile.

Queste persone spacciano alla Stazione e sono sicuro che se torno a casa mi verranno anche a cercare”. L’uomo è in ospedale per le cure del caso e per una tac alla testa e al collo per capire quali sono le conseguenze dei colpi ricevuti.
L’auto ha un finestrino rotto e il lunotto posteriore spaccato, oltre a danni su tutta la carrozzeria. Danni sono evidenti anche agli accessi alla Stazione.

























