Castel Gandolfo, la Giunta De Angelis in aula per l’inizio della scuola. Il sindaco Alberto de Angelis, l’assessore Tiziano Mariani e tutta l’Amministrazione,si sono recati in varie classi degli istituti scolastici di pertinenza comunale per dimostrare vicinanza ai bambini, ai ragazzi, alle loro famiglie ed ai docenti, nel corso del primo giorno del nuovo anno scolastico 2023-24. “Con l’impegno – scrive l’Amministraziuone De Angelis sui canali social della città delle Pesche – che questa sinergia continuerà senza sosta, con perseveranza, come la nostra intera comunità merita”.
Castel Gandolfo
Castel Gandolfo è un comune italiano di 8 587 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nell’area dei Castelli Romani. Il centro abitato fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. È conosciuta soprattutto per la presenza della residenza estiva dei papi, alla quale fanno corona molte altre residenze estive, ville e villini edificati a partire dal XVII secolo. Il suo territorio include quasi tutto l’arco costiero del lago Albano con vista sul cono vulcanico di Monte Cavo, che ospita tra l’altro lo stadio olimpico di canottaggio del CONI. Vi sono inoltre vari luoghi di interesse archeologico (tra cui l’emissario del lago Albano e i resti della villa albana di Domiziano), naturalistico (essendo la zona inclusa nel perimetro del parco regionale dei Castelli Romani) e artistico (come la collegiata pontificia di San Tommaso da Villanova edificata da Gian Lorenzo Bernini). Il territorio del comune di Castel Gandolfo si estende in obliquo in direzione nord-nord est a cavallo tra la zona collinare dei Colli Albani e quella pianeggiante dell’Agro Romano. È incluso e tutelato dal Parco Regionale dei Castelli Romani, costituito nel 1984. Il suolo è nella schiacciante totalità composto da terreni di origine vulcaniche, con prevalenza di materiali come peperino, tufo e pozzolana. Secondo la classificazione data dal Servizio Geologico d’Italia la maggior parte del territorio castellano è composto, similmente alle altre zone dei Colli Albani, da terreni classificati come v2[7]. Le coste del cratere del Laghetto di Turno a Pavona sono classificate come zona v7, ovvero prodotti di un antico centro d’emissione di lava del Vulcano Laziale; il fondo del Laghetto invece è zona av. Le aree del Quarto Santa Fumia e di Villa Elvira Vaselli sono invece classificate come zone. I fianchi del lago Albano, chiamati volgarmente pentime, sono geologicamente zona dt, mentre le spiagge del lago stesso, caratteristiche per il loro colore nero cenere, sono definite zona a. Infine, gli ultimi lembi del territorio castellano sotto Pavona verso il mar Tirreno appartengono alle zone p’2 ed sp.