“Si tratta del primo passo – dichiara il Sindaco di Latina Matilde Celentano – per la riqualificazione dell’area, dove da troppo tempo regnava una situazione di degrado. La nostra amministrazione ha ritenuto di dover intervenire con urgenza nel sito dismesso alle porte della città, dove era necessario un intervento di messa in sicurezza e ripristino del decoro e dell’igiene”.
“Dall’inizio del nostro mandato abbiamo messo mano alla questione effettuando prima un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi, informando il prefetto Maurizio Falco della situazione emersa. Con un’immediata variazione di bilancio abbiamo da subito organizzato il da farsi, per dare una concreta risposta alla cittadinanza”.
Come anticipato dall’assessore al Patrimonio Ada Nasti nei mesi scorsi, ieri sono iniziati gli interventi a cura di operatori economici specializzati in bonifiche ambientali. Si parte, dunque, con la pulizia dell’area per arrivare, in un secondo tempo, alla demolizione di quel che resta dell’immobile presente all’interno del perimetro ex Svar e al ripristino della recinzione.
“Con queste operazioni – conclude la prima cittadina – si dà una prima risposta ai cittadini che da tempo chiedevano che si mettesse fine al degrado ambientale, sociale e ai rischi igienico-sanitari”.
Dopo cosa accadrà? Che cosa faranno nella ex Svar? Secondo una delibera di giunta approvata dall’amministrazione Di Giorgi nel 2014, è prevista la realizzazione di 178 alloggi di edilizia residenziale pubblica nell’area della fabbrica dismessa all’ingresso di Latina.
La volumetria complessiva realizzabile nel piano è pari a mc. 72.446 così ripartita: mc. 55.900 per Edilizia Residenziale Pubblica (172 appartamenti) ; mc. 11.883 per Commerciale; mc. 4.683 per Interesse Pubblico (Servizi). “Il piano di recupero della ex Svar rappresenta uno degli obiettivi del programma sindacale in grado di fornire risposte concrete al fabbisogno abitativo della città”, diceva l’ex sindaco, ma sono passati nove anni.























