Ciampino, arriva la star della letteratura
L’incontro, a ingresso libero, si terrà il 20 Gennaio 2024 alle 17.00 presso la Sala Consiliare del comune di Ciampino, in Via IV Novembre, 91. Sullo sfondo della profonda trasformazione socio-culturale del nostro paese, Simonetti interroga nei suoi ultimi lavori la letteratura italiana degli ultimi decenni.
Segue l’emergere di nuove scritture e nuovi paradigmi editoriali e ne traccia quello che ritiene il progressivo e irreversibile allontanamento dalla tradizione del Novecento. Ne parleranno con lui importanti figure del mondo attuale della scrittura e della cultura.
Gianluigi Simonetti
Gianluigi Simonetti insegna Letteratura italiana contemporanea, Letterature comparate e Storia della critica all’Università di Losanna. Studia soprattutto la poesia italiana del Novecento e il romanzo postmoderno. Scrive di novità letterarie sul Sole-24ore e su La Stampa, è condirettore editoriale della rivista culturale Snaporaz (https://www.snaporaz.online/). I suoi ultimi libri sono La letteratura circostante. Narrativa e poesia nell’Italia contemporanea, Il Mulino 2018 e Caccia allo Strega. Anatomia di un premio letterario, nottetempo 2023.
La letteratura è un linguaggio formalizzato
“La letteratura al suo meglio – ha scritto di recente in una intervista Simonetti – è un linguaggio formalizzato e come tutti i linguaggi formalizzati richiede una certa competenza per essere pienamente decifrato. La progressiva emarginazione di una critica non solo sincera ma anche attrezzata, che sappia, voglia e possa decifrare stilisticamente un’opera (e non solo riassumerla o celebrarla) spinge ai margini proprio quelle opere letterarie che scommettono sulla forma e sulla moltiplicazione dei significati.
Per la loro natura soggettiva e impressionista le “esperienze di lettura” oggi tanto di moda valorizzano soprattutto opere semplici, o dalla complessità apparente, che spingono sul pedale dell’emotività più che su quello della conoscenza profonda (senza contare che a metterle su carta o su schermo, queste esperienze, sono sempre più spesso altri scrittori, che per comprensibili ragioni corporative non hanno nessuna voglia di danneggiarsi tra loro).

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