Si parla del vecchio progetto di Tor di Valle (mai realizzato) che sarebbe dovuto sorgere su un’ansa del fiume Tevere, in un’area ad alto rischio idrogeologico. Un processo per il quale la società giallorossa è completamente estranea ai fatti.

Stadio della Roma, tra i condannati l’ex sindaco di Marino
Tra i condannati in primo grado di giudizio, come anzidetto, l’ex primo cittadino di Marino, Adriano Palozzi: in primo grado i giudici l’hanno condannato ad un anno e 10 mesi.
Tra i colpevoli, almeno in questo primo grado di giudizio, anche l’ex presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito (8 anni e 8 mesi di reclusione).
Insieme a lui pesante condanna anche per l’avvocato Camillo Mezzacapo (9 anni di carcere).
Condanne anche per l’avvocato Luca Lanzalone (3 anni di carcere) e l’imprenditore Luca Parnasi (2 anni di reclusione), in considerazione del rito abbreviato (chiesto e ottenuto il 24 ottobre scorso) che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
Giulio Centemero (parlamentare della Lega) è stato condannato a 1 anno di reclusione. Per Gianluca Bardelli la pena è quella di 6 anni e 8 mesi. Un anno e 6 mesi per Giuseppe Statuto.
Tutti i condannati in primo grado sono da considerarsi ancora presunti innocenti, visto che probabilmente queste 9 persone ricorreranno in appello e infine anche presso la Suprema Corte di Cassazione.
Solo in caso di condanna in terzo e ultimo grado potranno essere considerati colpevoli.
10 gli assolti
Una decina invece gli assolti. Tra gli assolti figurano Francesco Bonifazi (ex tesoriere del PD), l’ex assessore Michele Civita e Davide Bordoni.
Il Codacons, parte civile nel processo sul vecchio progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle, sarà risarcito con complessivi 45mila euro dagli imputati condannati dal Tribunale di Roma.
L’associazione dei consumatori, spiega in una nota, “fin da subito era entrata nel procedimento giudiziario a tutela dei cittadini romani danneggiati dagli illeciti contestati dalla Procura”.
Leggi anche:
Doppio ‘sì’ del Tar all’inceneritore di Roma. Ma decollano 2 inchieste di Procura e Corte dei Conti


















