L’ordinanza firmata dal sindaco Cremonini per via Catilina incrocio via dei Rutuli non lascia margine di interpretazione: Interdizione di un tratto pari a circa 25 metri di via Catilina e interdizione veicolare su via Dei Rutuli a partire da piazza del Popolo.
Nel frattempo, “nelle more di un approfondimento di tecnici qualificati, quali geologi o figure di analoga responsabilità professionale, che eseguano, con la massima urgenza, una valutazione del sito e provvedano ad individuare le necessarie opere di messa in sicurezza dei luoghi nonché le eventuali misure cautelative da adottare nel transito, che si rendano necessarie”, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, in via precauzionale e preventiva, utilizzi “qualsivoglia barriera o altre mezzo ritenuto idoneo per la messa in sicurezza del costone della rupe tufacea al fine della salvaguardia del transito veicolare, della sicurezza pubblica e della pubblica incolumità”.
L’avvertimento dei Vigili del Fuoco
“In data 19 settembre i Vigili del Fuoco – settore coordinamento del soccorso e delle attività operative – sono intervenuti in seguito a segnalazione di distacco di materiale tufaceo e sassi di dimensioni contenute, nell’ordine dei 30 cm di diametro circa, verificatosi dallo sperone di tufo sul quale è edificato il castello Sforza Cesarini; la parete interessata dall’evento è quella prospiciente la confluenza tra via Catilina, tratto pedonale e via dei Rutuli, tratto carrabile”, si legge nel documento.
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“Poiché, non risulta possibile escludere il potenziale pericolo derivante dallo stato di equilibrio del costone roccioso, anche in considerazione di eventuali avverse condizioni meteo che potrebbero verificarsi – scrive il funzionario dei Vigili del Fuoco – si ritiene necessario che tecnici qualificati quali geologi o figure di analoga responsabilità professionale, eseguano, con la massima urgenza, una valutazione del sito e provvedano ad individuare le necessarie opere di messa in sicurezza dei luoghi, nonché le eventuali misure cautelative da adottare nel transito, che si rendano necessarie…”.
Ma la strada non si può chiudere
“Allo stato attuale la presenza di una sola strada di accesso e due vie di uscita può rappresentare una difficoltà in caso di emergenze o situazioni di crisi“, si legge nell’ordinanza. “Pertanto, la mancanza di alternative viarie rende la gestione del traffico e le operazioni di evacuazione più complesse, nella misura in cui si prevedesse una sola via di fuga, interdicendo la circolazione stradale sulla via dei Rutuli. In caso di situazioni di emergenza, una unica via di fuga potrebbe diventare congestionata o impraticabile, il che richiede una attento e tempestivo intervento di messa in sicurezza del costone in parola per garantire la sicurezza dei residenti e non”.























