L’opera è finanziata con fondi europei e costerà 1,3 milioni di euro.
A realizzare la pista ciclabile sarà la Città Metropolitana di Roma e i lavori, una volta iniziati, dureranno tra i 12 e i 15 mesi. L’iter di approvazione è stato lungo e ha dovuto affrontare anche una complessa conferenza dei servizi. Ma ora ci siamo: ecco tutti i dettagli.
Il progetto
“Il contesto dove si sviluppa l’opera è un contesto urbanizzato – si legge nel progetto – che ad oggi si presenta sprovvisto di un’infrastruttura primaria, come il marciapiede che possa collegare Anzio, la riserva naturale di Tor Caldara e Lavinio promuovendo una mobilità sostenibile”.
E ancora: “L’intervento proposto su Via Ardeatina riguarderà il cosiddetto “lato mare” (lato destro della carreggiata in direzione Anzio centro). Per quanto riguarda il percorso ciclopedonale, si precisa che nel tratto di progetto verranno realizzati cigli in travertino, in armonia con i materiali impiegati sul territorio”.
“L’obiettivo è quello di eliminare tutte le problematiche attuali relative ad uno stato di fatto caratterizzato da discontinuità architettoniche, disconnessione e degrado che ostacolano la fruibilità di tutto il tratto e quindi anche l’accesso ad un’area naturale di valenza sociale e culturale, dotandolo di servizi per lo sviluppo della mobilità sostenibile”, prosegue la relazione.
“La riqualificazione permetterà di migliorare inoltre le condizioni di sicurezza per gli innumerevoli fruitori del sito oggi sprovvisti di marciapiede e banchina e costretti a percorrere a piedi e in bici la carreggiata aumentando il fattore di rischio di sicurezza pubblica per raggiungere le realtà locali e l’ingresso della Riserva”.
Area giochi e attrezzi fitness
“Le opere previste favoriranno la passeggiata e la sosta di cittadini e dei turisti, mediante l’incremento di arredo urbano, la qualificazione degli spazi urbani, l’utilizzo di materiale ecocompatibile ovvero proveniente da sistemi di riciclo di materiali, l’installazione di cestini per la raccolta differenziata volte alla diminuzione dell’uso della plastica e al riciclo dei materiali, la realizzazione di un sistema integrato di segnaletica turistica per la fruibilità del lungomare, l’introduzione di sistemi volti al risparmio energetico/misure finalizzate alla riduzione dell’inquinamento, il superamento delle barriere architettoniche e l’incremento della sicurezza di tutti i fruitori mediante scelte architettoniche tecniche e ambientali opportune”.
All’interno del progetto è prevista anche la realizzazione di un’aerea giochi e attrezzi fitness nell’angolo formato tra Viale del Sole e Via Ardeatina “costituita da attrezzature accessibili ed inclusive, collocate su manto erboso, per ricalcare il concetto del benessere dello sport, dell’inclusività e del contatto con la natura sin dalle più tenere età, filosofia cardine e fondante dell’intero progetto”.
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