Dagli attuali 70 centesimi di euro l’ora, infatti, l’ente ha intenzione di aumentare la sosta sulle strisce blu ad Aprilia a 1 euro l’ora.
Ma la novità più interessante è che non sarà più la Aprilia Multiservizi a gestire i parcheggi, bensì saranno dati in affidamento a un privato.
L’attuale Commissario prefettizio ha ereditato il progetto dall’amministrazione Principi, che a sua volta l’aveva ereditata da Terra.
Strisce blu ad Aprilia: attuale gestione in perdita, spese superiori ai ricavi
«L’attuale gestione – spiega l’attivista del Movimento 5 Stelle Andrea Ragusa – sarebbe in perdita in quanto le spese ammontanti a 300.000 € (230.000 € per stipendi del personale e 70.000 € per l’affitto dei parcometri) sarebbero superiori alle entrate, 90.000 €».
Per questo motivo il comune ha deciso di procedere all’esternalizzazione del servizio ad una società privata. Secondo Ragusa però non si è tenuto conto di altre entrate che porterebbero in realtà ad abbattere i costi.
«L’amministrazione non ha tenuto conto che ad abbattere i costi contribuiscono anche i proventi derivanti dalle contravvenzioni elevate dagli ausiliari. Queste l’anno scorso hanno fatto incassare al Comune più di 100.000 euro (quegli incassi per l’articolo 208 del Codice della strada sono vincolati e non vanno alla Multiservizi). Tale cifra potrebbe aumentare nel caso il sindaco (o il commissario, nel nostro caso) conferisse agli ausiliari le funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta nelle aree oggetto dell’affidamento per la sosta regolamentata o a pagamento».
Che ne pensano i commercianti di Aprilia dell’aumento della tariffa oraria?
«Mi chiedo se è stato fatto uno studio o interpellati i rappresentanti dei commercianti in merito alla eventuale penalizzazione che l’aumento degli stalli a pagamento e della tariffa oraria potrebbero avere sulle loro attività», prosegue Ragusa.
Il rischio di perdita di posti di lavoro con il passaggio ad una società privata
«Sicuramente il servizio così com’è non è ben gestito. Ma la soluzione potrebbe non essere l’esternalizzazione (suggerita dal ministero dell’Economia solo perché in perdita, ma non obbligatoria se si riportasse in attivo).
Malgrado le garanzie date di salvaguardare i livelli occupazionali, vedrebbe transitare i 6 addetti al settore, anche appartenenti a categorie protette, ad una Società privata con il rischio di perdere il proprio posto di lavoro».
Strisce blu: il problema della sicurezza dei parcheggi nelle stazioni di Aprilia e Campoleone
Sul tema strisce blu ad Aprilia, Ragusa prosegue il suo intervento chiedendo se siano state fatte valutazioni sul problema della sicurezza nei parcheggi delle stazioni ferroviarie:
«Sempre in tema di sosta a pagamento, mi chiedo anche quali valutazioni siano state fatte in merito alla gestione dei parcheggi delle stazioni ferroviarie e della sicurezza delle autovetture lasciate in sosta, spesso depredate, con incursioni periodiche, da persone senza timore».
«Se prendiamo in esame il parcheggio della stazione di Campoleone, notiamo che l’occupazione dei circa 700 stalli di sosta a pagamento è inferiore al 30% e questo va ad influire sulle entrate dell’intero settore», prosegue l’attivista.
«I parcheggi delle stazioni sono snodi cruciali per la circolazione, incentivano l’utilizzo del treno favorendo al contempo sia lo snellimento del traffico che la riduzione delle emissioni delle auto in atmosfera. Ma essendo diventati posti poco sicuri dove lasciare la propria auto, senza che venga presa di mira dai ladri di auto, o di parti di esse, questi vengono disertati generando un danno sia economico per le entrate delle casse comunali, dovuto all’assenza di auto nei parcheggi a pagamento (quelli non a pagamento nelle stazioni sono in numero molto esiguo) sia per l’ambiente».
«Mi chiedo se sia stato valutato di istituire un presidio permanente di verifica del titolo di pagamento della sosta all’ingresso della stazione di Campoleone per garantire, oltre che tutti i fruitori del parcheggio paghino quanto previsto, anche un controllo sul viavai di persone e mezzi che fungerebbe da deterrente contro i razziatori di autovetture e da incentivo ad aumentare le percentuali di riempimento degli stalli e il conseguente introito per le casse comunali».
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