La notizia era ormai attesa e aveva bisogno solo dell’ufficialità.
La cosa più incredibile, però, è che l’Assessore della Regione Lazio Fabrizio Ghera ha scaricato tutte le colpe sul Comune di Aprilia, compreso il Commissario straordinario Paolo D’Attilio.
Noi che conosciamo bene tutta la vicenda siamo rimasti davvero sconcertati.
Le responsabilità di Governo e Regione Lazio sull’ex discarica di Aprilia
La “forza politica” di chi ha volutamente ostacolato la bonifica dell’ex discarica di Sant’Apollonia è stata tale che le responsabilità vanno cercato ai livelli politici più alti, e parliamo di livelli di Governo e Regione. Non è stato certo il Comune di Aprilia a ostacolarne la bonifica.
Ultimo esempio la decadenza del vincolo che negava la possibilità di avviare nella stessa zona una ulteriore discarica. È apparso chiaro il disegno di chi si è tanto impegnato per far fare la nuova discarica, fregandosene della bonifica che avrebbe salvato quel territorio.
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Stavolta la filiera di governo ha funzionato benissimo, ma contro la bonifica, contro la difesa dei cittadini di Aprilia.
Ed ora si vuole scaricare tutto su Aprilia che, vista la sua situazione ‘emergenziale’, ha certo difficoltà a difendersi dalle accuse.
Era stato molto chiaro il Commissario Paolo D’Attilio che, una volta insediato, si era trovato questa patata bollente sulla scrivania:
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Qui non siamo davanti a persone incapaci, che hanno fatto un po’ di confusione con le carte, qui siamo davanti a una chiara volontà politica (più giusto dire “partitica”) che meriterebbe di essere approfondita da una inchiesta della magistratura. Ma così non sarà.
L’intento, comunque, è stato chiaro da subito: niente bonifica dell’ex discarica di Aprilia se non si concede di fare la nuova discarica. E il risultato ora è che si farà la nuova discarica senza bonificare prima la vecchia.
La strampalata tesi dell’assessore della Regione Lazio
La Regione Lazio ha ammesso in Consiglio regionale che ormai spendere quei soldi del Pnrr è impossibile: non ci sono i tempi.
L’assessore regionale Fabrizio Ghera, rispondendo a una interrogazione della consigliera regionale Alessandra Zeppieri, ha detto:
«Il comune di Aprilia ha deciso due anni fa di fare l’intervento direttamente, quindi la decisione è del Comune. Se l’intervento non si fa e perché il Comune di Aprilia non è riuscito a portarlo avanti, ahinoi».
«Aprilia non ha attivato alcun lavoro»
Ha aggiunto l’assessore:
«Abbiamo fatto diversi incontri, sollecitati da me, sia col Commissario sia con la Sogesid (la società che si sarebbe dovuta occupare della bonifica, ndr) sia con anche la proprietà, in quanto la stessa dirigente regionale più volte ha rassicurato che si potessero fare occupazioni forzose per potere entrare nell’area e fare tutte le attività che vanno fatte».
«Purtroppo, per problemi forse tecnici o di altro genere che non abbiamo ben capito, siamo arrivati al momento in cui il Comune di Aprilia ad oggi non ha attivato nessun tipo di lavoro e abbiamo più volte sollecitato per fare questo».
L’intervento non è più realizzabile. Si cercano altre vie
Ghera ha detto ancora:
«Quindi non è un problema di bilancio, perché ad oggi, comunque, l’intervento non è più realizzabile.
Abbiamo detto più di una volta che, se il Comune non fosse stato in grado, avrebbe provveduto l’ufficio regionale. Dopodiché ci continuano ad arrivare, ovviamente, delle interlocuzioni non chiare e abbiamo chiesto al Ministero se la Regione può riprendere l’intervento e continuarlo, ovviamente sapendo bene che sarà impossibile.
Per i due anni di attesa e inazione da parte del Comune, va detto, dovuti anche al commissariamento».
«C’è un caso particolare su Aprilia. Ovviamente non sto dando responsabilità.
Il Commissario si è adoperato, ha fatto il possibile, però ad oggi noi vogliamo fare l’intervento.
Ho chiamato personalmente il Viceministro deputato per chiedere lumi. C’è una nota in cui aspettiamo risposte per vedere. Tra l’altro, il Commissario stesso chiede nella nota che ha mandato se ci sono altre strade».
Il problema dei tempi
La questione riguarda la necessità di completare l’intervento entro il marzo 2026, trattandosi di fondi Pnrr.
Tuttavia, per le operazioni di bonifica servono 27 mesi: se il lavoro si inizia e non si completa, l’Europa rivuole i soldi indietro. Chi sostiene questa spesa?
Ha chiarito ancora l’assessore Ghera:
«La Regione ha dei bilanci quindi andrebbe stanziata dal Consiglio regionale una somma tale da poter fare quell’intervento, cosa che è possibile, ma non avendo fatto il Comune nessun tipo di attività né di verifica né di individuazione dell’area per vedere quale tipo di inquinamento, qual è il tipo di intervento che va fatto, è chiaro che oggi non possiamo sapere quello che bisogna spendere».
«Purtroppo, questi due anni sono passati. Noi in realtà, è quasi un anno dall’insediamento del Commissario, abbiamo subito chiesto di attenzionare la cosa.
Ad oggi non ci sono stati interventi e credo non ci sia notizia di intervento ad horas. Quindi, ripeto, l’Ufficio regionale ha scritto al Ministero chiedendo di poterlo portare avanti».
Discarica, il Comune di Aprilia ha voluto fare da sé
Prosegue Ghera:
«Non è che la Regione ha chiesto al Comune di fare un intervento. È stata una scelta a livello locale che ad oggi non è stata ancora revocata, nonostante la nostra richiesta per iscritto, due volte, che sarebbe, secondo noi, ormai la scelta più giusta è far sì che sia la Regione, insieme al Ministero, a portare avanti la procedura: quale che sia il tempo che ci vorrà, è fondamentale farlo e portarlo avanti».

























