Giovedì 15 maggio si è tenuto un incontro presso la sede del demanio marittimo del Comune di Latina, coordinato dall’assessore Gianluca Di Cocco. Lo scopo dell’incontro è stato proprio quello di affrontare l’emergente problematica legata all’espansione del granchio blu nelle acque del territorio di Latina.
L’impatto della presenza invasiva del granchio blu sul comparto pesca a Latina
Sono intervenuti per affrontare il problema della presenza del granchio blu nelle acque del territorio di Latina rappresentanti di istituzioni e associazioni.
Tra i presenti c’erano il Direttore dell’Ente Parco, Stefano Donati, il Tenente dei Carabinieri del Reparto Biodiversità, Colonnello Sandra Di Domenico, e il presidente dell’associazione Copagri, Ermanno Bonaldo.
I presenti hanno discusso a lungo sulle conseguenze che questa invasione sta avendo sulle economie locali e sull’ecosistema marino. Tutti hanno condiviso la necessità di definire criteri e metodi di pesca precisi nell’area ricadente nel territorio sottoposto a vincoli del parco nazionale del Circeo.
C’è infatti necessità di definire criteri di pesca che siano al tempo stesso efficaci nel contenere la proliferazione della specie ma anche rispettosi dell’ecosistema marino.
Il granchio blu, originario delle coste atlantiche degli Stati Uniti, ha trovato nelle nostre acque un habitat favorevole alla sua proliferazione. Tuttavia, questa crescita esponenziale ha destato preoccupazione tra i pescatori locali.
Questa specie predatrice infatti è nota per competere con le popolazioni di pesci e altri organismi marini locali, minacciando la biodiversità e l’equilibrio del nostro ecosistema.
La presenza massiccia di granchi blu ha comportato anche problematiche per le attività balneari, con la possibilità di incontrare questi animali durante le giornate al mare.
Necessarie regole per la pesca del granchio blu rispettose anche dell’ambiente
Durante l’incontro si è messo in evidenza come la gestione della situazione richieda un approccio collaborativo tra tutti i soggetti coinvolti.
In particolare si è sottolineata la necessità di implementare regole ben definite per autorizzare la pesca del granchio blu. I pescatori professionisti hanno bisogno di regole chiare per poter svolgere la loro attività di pesca nel rispetto dell’ambiente, evitando danni irreversibili alla fauna ittica.
È stato dunque proposto di creare un protocollo di collaborazione con l’obiettivo di garantire una pesca sostenibile e regolamentata, che possa ridurre l’impatto negativo della specie invasiva, fornendo allo stesso tempo opportunità economiche per i pescatori.
Un ruolo cruciale possono avere anche i pescatori sportivi, i quali, se adeguatamente informati e coinvolti nella gestione della risorsa, possono contribuire a monitorare le popolazioni di granchio blu e segnalare eventuali variazioni significative.
All’incontro di giovedì seguirà un ulteriore incontro tecnico la prossima settimana presso la sede dell’Ente Parco. Questo incontro sarà dedicato ad approfondire le modalità operative per attuare quanto stabilito.
Offrirà uno spazio di confronto diretto tra autorità, esperti del settore e pescatori. L’intenzione è quella di redigere un documento che delinei chiaramente il modus operandi da seguire, affinché possano essere condivisi i criteri e i metodi di pesca più efficaci e rispettosi dell’ecosistema.
La minaccia economica
Il granchio blu non solo è una minaccia per l’ecosistema dei nostri mari, poiché mette a rischio le specie autoctone minando la biodiversità, ma è anche una minaccia dal punto di vista economico.
Secondo i dati di Coldiretti Latina, i danni causati nel Lazio dalla presenza del granchio blu hanno superato i 10 milioni di euro stimati a metà 2024. I cali produttivi solo nel comparto delle vongole sono arrivati anche all’80%.
La presenza del granchio blu mette dunque a rischio il futuro delle imprese che operano nel settore pesca.
Particolarmente seria a causa del granchio blu è la situazione dei pescatori a Terracina, secondo porto nel Lazio, dopo Roma, e primo tra i porti della provincia di Latina per vendite di pescato.
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