Non è un caso isolato, ma l’emblema di un dramma sociale che sta travolgendo l’Italia e che in alcune città – come Latina – assume contorni tragici.
«Una situazione che richiede interventi urgenti», denuncia la deputata Francesca Ghirra in un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’ottantenne con lo sfratto a Latina
La vicenda arriva da Latina, dove «una donna ottantenne e malata oncologica è stata assoggettata, insieme alla propria famiglia, a una procedura esecutiva di sfratto, senza che finora i servizi sociali del Comune abbiano trovato una soluzione alternativa».
A riferirlo è la stessa parlamentare nell’interrogazione. Ghirra sottolinea come «gli ufficiali giudiziari dell’UNEP di Latina abbiano cercato di dare esecuzione allo sfratto». Solo «grazie a una sospensione straordinaria l’esecuzione è stata rinviata di due settimane».
La domanda che Ghirra pone al Governo è chiara: «Come si può accettare che persone anziane, fragili e malate, finiscano in mezzo alla strada, senza che lo Stato offra loro una via d’uscita?».
L’emergenza abitativa
L’episodio di Latina si inserisce in un contesto più ampio, in cui l’emergenza abitativa si sta facendo «sempre più drammatica».
La deputata richiama dati preoccupanti: «In Italia circa 5,2 milioni di famiglie vivono in affitto e molti non riescono a mantenere adeguatamente riscaldata la propria casa. Sono 19 milioni le persone che vivono in alloggi inadeguati e circa 400.000 quelle in lista d’attesa per una casa popolare».
Roma, Milano e le principali città italiane vivono la punta più acuta della crisi. Ma «i casi come quello di Latina dimostrano che l’emergenza è capillare e colpisce anche i centri più piccoli».
Nella Capitale si registrano ogni anno circa 4.500 sfratti, «il 70 per cento dei quali per morosità incolpevole». Allo stesso tempo, «si contano oltre 160.000 appartamenti vuoti» solo a Roma, mentre in tutta Italia «le abitazioni inutilizzate sono circa 9,6 milioni».
Che cosa fa il Governo?
Ma ciò che fa discutere è la direzione politica assunta dal Governo, che – secondo Ghirra – «non ha rifinanziato né il Fondo per l’affitto né quello per la morosità incolpevole, né intende farlo nel piano di bilancio 2025-2029».
Al contrario, la deputata accusa l’Esecutivo di nascondere l’inazione dietro «provvedimenti come il cosiddetto “salva-casa”, condoni e deregolamentazioni edilizie a vantaggio delle rendite e delle speculazioni».
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«Il Governo tace, mentre aumentano gli sfratti e cresce il numero delle famiglie che vivono sotto la soglia della dignità», prosegue Ghirra.
«È doveroso rifinanziare il Fondo per la morosità incolpevole, ma anche usare gli immobili pubblici inutilizzati per fronteggiare l’emergenza. Ci sono centinaia di edifici di proprietà dello Stato abbandonati, mentre famiglie intere vengono messe per strada».
Infine, la parlamentare chiede al Ministro di valutare «una modifica della normativa vigente per evitare che persone anziane, in condizioni di fragilità, siano assoggettate a procedure di sfratto».
Nel frattempo, a Latina si attende l’ennesima scadenza prima che lo sfratto diventi esecutivo. Due settimane: il tempo concesso a una donna malata di cancro per trovare una casa che non c’è.
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