Con la delibera n. 51 ha messo nero su bianco l’urgenza dell’intervento, atteso da anni da sportivi, associazioni e cittadini.
L’intervento è previsto per l’annualità 2025 con una cifra significativa: interamente destinati alla messa in sicurezza e all’ammodernamento della struttura.
Il cantiere, quindi, salvo slittamenti, è destinato a iniziare e concludersi entro un anno.
Una struttura simbolo, ma dimenticata
Il PalaTarquini, da decenni cuore pulsante delle attività sportive di Ciampino, versa da tempo in condizioni critiche. Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni su infiltrazioni, guasti agli impianti, carenze strutturali e problemi di accessibilità.
La manutenzione ordinaria si è rivelata insufficiente, lasciando spazio a un degrado lento ma inesorabile.
La nuova programmazione comunale mira finalmente a porre rimedio, con un progetto che prevede un intervento straordinario e risolutivo.
Investimento extra da 300mila euro
L’importo stanziato – 300mila euro – è indicativo della portata dell’intervento: si tratta di una ristrutturazione profonda, che dovrà interessare tetto, impianti elettrici, pavimentazione, spogliatoi e adeguamenti normativi per la sicurezza antincendio e l’accessibilità.
L’obiettivo è restituire alla cittadinanza una struttura moderna, efficiente e soprattutto sicura. I fondi sono già previsti a bilancio per il 2025, segno di un impegno politico concreto e immediato.
I tempi dei lavori al PalaTarquini
Il cronoprogramma è ambizioso ma chiaro: i lavori dovranno concludersi entro un anno, al massimo un anno e mezzo.
Una tempistica che, se rispettata, potrebbe permettere la riapertura del palazzetto per la stagione sportiva 2026-2027.
Saranno dodici mesi decisivi per il futuro della struttura e per la comunità sportiva di Ciampino, che da anni chiede spazi adeguati e agibili. L’intervento sarà seguito con attenzione anche per evitare ritardi e varianti in corso d’opera, fenomeni troppo spesso ricorrenti in questo tipo di appalti pubblici.
Sport, comunità e rilancio urbano
La ristrutturazione del PalaTarquini non è solo una questione tecnica. È un tassello importante per il rilancio della vita sportiva cittadina e per la coesione sociale, che va di pari passo con il recupero di molte aree verdi della città aeroportuale.
Il palazzetto è punto di riferimento per scuole, società dilettantistiche e manifestazioni pubbliche.Il progetto rappresenta quindi anche una scelta di campo: investire nello sport come leva educativa, sociale ed economica per il territorio.
Un primo passo, ma serve continuità
L’inserimento del progetto nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche segna una svolta, ma resta solo un primo passo.
La manutenzione straordinaria del PalaTarquini dovrà essere seguita da una gestione oculata e da una pianificazione pluriennale degli interventi di manutenzione ordinaria.
Senza una strategia di lungo periodo, il rischio è che l’investimento odierno si disperda nel tempo. I cittadini, intanto, attendono con speranza e occhi puntati sui prossimi cantieri.
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