Sfuma definitivamente, insomma, il progetto delle cosiddette “Zone 30”, quelle aree urbane dove il limite di velocità è fissato a 30 km/h anziché entro i ‘canonici’ 50 km/h, promosse in passato prima dall’ex sindaco M5S Fabio Fucci e poi dal suo successore Adriano Zuccalà.
Un’idea che, negli anni, aveva alimentato dibattiti e acceso le speranze di chi chiedeva una mobilità più sicura, soprattutto nei quartieri residenziali.
Il piano del Comune di Pomezia: dossi per fermare i bolidi
Il nuovo programma triennale delle opere pubbliche 2025-2027 parla chiaro: nel 2025 è previsto un investimento di 100.000 euro di soldi pubblici per l’installazione di nuovi dossi stradali.

Una cifra significativa che testimonia la volontà dell’amministrazione di intervenire con forza sulla sicurezza stradale, soprattutto sulle strade comunali più trafficate.
I dossi saranno realizzati in conformità all’articolo 179 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che disciplina l’uso di dispositivi per il rallentamento dei veicoli. Questo è quanto si legge tra le carte che Il caffè ha potuto consultare.
Via libera della Giunta Felici: lavori nel 2025
Il progetto è stato approvato con la determinazione n. 109 del 29 giugno 2025, atto che ha ricevuto l’ok dell’intera Giunta comunale guidata dalla sindaca Veronica Felici.
Il documento è stato reso pubblico solo nei giorni scorsi, l’intenzione è una: migliorare la sicurezza urbana attraverso interventi puntuali e visibili.
Non più zone a velocità limitata, che richiedono segnaletica dedicata e controlli costanti, ma barriere fisiche in grado di imporre automaticamente la riduzione della velocità. Una scelta pragmatica, forse meno ambiziosa ma sicuramente più immediata.
I dossi rialzati, oltre che a costringere le automobili a rallentare, garantiscono una migliore visibilità del pedone che attraversa.
Dove arriveranno i nuovi dossi: le aree interessate
Anche se il dettaglio preciso delle strade interessate non è ancora stato reso noto, è verosimile che l’intervento riguarderà aree urbane sensibili: incroci pericolosi, tratti davanti alle scuole, zone residenziali densamente abitate e vie dove si sono verificati incidenti per eccesso di velocità.
Il Comune di Pomezia punta così a prevenire comportamenti pericolosi da parte degli automobilisti, imponendo una riduzione forzata della velocità con un metodo tanto semplice quanto efficace.
L’obiettivo è limitare i rischi per pedoni e ciclisti senza dover mettere in campo modifiche strutturali più complesse o sperimentazioni già bocciate dal passato.
Dossi al posto delle promesse: cambio di paradigma
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
La rinuncia alle Zone 30 non è solo una questione tecnica, ma anche politica. Con questa scelta, l’amministrazione Felici segna un netto distacco rispetto alle promesse delle giunte precedenti, archiviando definitivamente una proposta che, pur spesso annunciata, non è mai diventata realtà.
La nuova strategia punta tutto sull’efficacia immediata e sulla semplicità esecutiva. Dossi al posto dei limiti, rallentamenti fisici anziché cartelli (spesso ignorati). Un cambio di paradigma che racconta anche un certo scetticismo verso le misure troppo teoriche e poco applicabili.
Sicurezza stradale: una priorità non più rimandabile
In un contesto in cui i dati sugli incidenti urbani restano preoccupanti, l’adozione di misure concrete come i dossi stradali rappresenta una risposta diretta e tangibile, soprattutto in prossimità di plessi scolastici e attraversamenti pedonali,.
Pomezia, dunque, si prepara a cambiare volto, almeno per quanto riguarda la mobilità urbana. Meno promesse, più asfalto modellato a colpi di martello pneumatico. E un messaggio chiaro a chi guida: qui si rallenta, che lo vogliate o no.
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