Crowdfunding e solidarietà: la mobilitazione per Sebastiano
Era il 18 febbraio quando i genitori, Monia e Francesco, hanno deciso di rendere pubblica la loro storia e lanciare una raccolta fondi online per cercare cure non coperte dal Sistema Sanitario Nazionale. In poche ore, quella pagina è diventata un punto di riferimento per chiunque desiderasse donare, anche solo un pensiero o una parola. Il crowdfunding ha dato avvio ad un moto di generosità commovente che ha coinvolto privati cittadini, associazioni, scuole, realtà sportive e religiose.
Chi era Sebastiano
Sebastiano era un bambino speciale. Aveva otto anni, i capelli biondi, lo sguardo attento e una sensibilità rara. Amava le pietre, ne possedeva una collezione che conosceva a memoria. Giocava a carte, suonava e cantava con il papà, creava storie con i suoi giocattoli fatti a maglia. Era curioso, attento, riflessivo. Un’anima delicata, capace di emozionare chiunque lo incontrasse.

La diagnosi e la corsa contro il tempo
La malattia si è presentata in modo subdolo, con forti mal di testa e poi una crisi simile a una sincope. Da quel momento, è iniziata una corsa contro il tempo: visite, accertamenti, ricoveri, fino alla diagnosi al Bambin Gesù di Roma. Glioma intrinseco del ponte: un tumore cerebrale inoperabile, con prospettive drammaticamente limitate. Monia e Francesco non si sono arresi. Hanno lottato senza sosta, cercando ogni strada possibile, anche oltre confine. Nessun protocollo ha potuto arrestare il decorso della malattia.
Il diritto di essere un bambino
Nonostante la fatica, Sebastiano non ha mai smesso di essere un bambino. Anche nei momenti più difficili, trovava la forza per sorridere, per giocare con gli amichetti che venivano a trovarlo, per condividere un gesto semplice con chi gli era accanto. Aveva compreso la gravità della sua situazione, ma il suo desiderio di vivere ha resistito fino all’ultimo.
Cisterna si raccoglie attorno al dolore dei suoi genitori, che in questi mesi hanno saputo trasformare la sofferenza in una forza collettiva. Intorno a Sebastiano si è costruita una rete di affetto che ha superato i confini della città. La scuola, le associazioni, i cittadini comuni: tutti hanno sentito il bisogno di essere vicini.

La famiglia di Sebastiano chiede che, in sua memoria, non vengano acquistati fiori. Chi volesse compiere un gesto solidale può farlo attraverso una donazione a sostegno di opere di bene.
Per chi fosse indeciso sulla destinazione, è possibile contribuire alle attività della scuola “La Chiave d’Oro”, la scuola frequentata da Sebastiano e a lui molto cara.
ASSOCIAZIONE PEDAGOGICA “LA CHIAVE D’ORO”
IBAN: IT09I0538714705000047496962
Causale: Erogazione liberale in memoria di Sebastiano
Oggi, 9 luglio, la comunità lo ha salutarlo nella chiesa di San Valentino, a Cisterna di Latina. Un addio che è anche un grazie, per la luce che Sebastiano ha portato con sé e per averci ricordato quanto può essere potente l’amore, anche nelle prove più dure.
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