Venerdì 4 luglio un distributore di GPL è infatti esploso poco dopo le ore 8 della mattina.
Il boato è stato avvertito in diversi quartieri della città e tra le conseguenze devastanti dell’incidente ci sono 50 feriti.
Tra questi, un uomo ha perso la vita a pochi giorni dall’esplosione a causa delle ustioni riportate. Si chiamava Claudio Ercoli, era l’ispettore di piazza dell’Eni, presente nel gabbiotto del distributore al momento dell’incidente.
Situazione a una settimana dall’esplosione in via dei Gordiani
Nell’area sono stati già avviati alcuni lavori di ripristino.
Tra questi: la rimozione e ricostruzione della recinzione dell’impianto sportivo “Villa De Sanctis”, la verifica dello stato delle alberature nel Parco di Villa De Sanctis e degli alloggi di proprietà comunale danneggiati.
Inoltre, a una settimana dall’esplosione i dati del monitoraggio della qualità dell’aria confermano che i livelli di diossina sono rientrati nella norma e la viabilità è tornata regolare.
Tuttavia, la scuola Romolo Balzani è inaccessibile e la sua messa in sicurezza rimane tra le sfide principali.
Attività di ripristino del Comune di Roma dopo l’esplosione
Con l’obiettivo di discutere il piano di ripristino dell’area e delle attività che si svolgono nelle zone limitrofe, l’8 luglio si è tenuta in Campidoglio la prima riunione della Cabina di regia straordinaria.
È stata convocata dall’Assessore alle Periferie del Comune di Roma. Garantire la continuità scolastica per i bambini, avviare i lavori di ripristino della scuola e delle aree verdi circostanti, nonché svolgere le verifiche sugli eventuali alloggi popolari danneggiati sono le priorità menzionate nel corso della riunione.
Subito dopo l’esplosione, infatti, era stato attivato il piano di emergenza con l’impegno sul posto di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale e soccorsi.
L’impianto sportivo adiacente al distributore era stato immediatamente evacuato, così come due palazzi, mentre le strade limitrofe erano state chiuse al traffico.
L’Amministrazione ha stabilito di convocare con regolarità la Cabina di Regia per continuare a monitorare lo stato di avanzamento degli interventi e assicurare un costante supporto ai cittadini coinvolti.
L’Assessore alle Periferie Pino Battaglia ha dichiarato: “Insieme al Sindaco Gualtieri e a tutta la Giunta Capitolina vogliamo continuare a garantire tutto il supporto necessario alle famiglie coinvolte e lavorare per restituire al più presto sicurezza e serenità a tutto il quartiere, senza lasciare indietro nessuno”.
Rabbia e frustrazione tra gli abitanti del quartiere
Tanta rabbia e frustrazione tra gli abitanti del quartiere, così come tra i genitori degli alunni e delle alunne della scuola Romolo Balzani.
Questi si sono riuniti in un’assemblea pubblica di fronte alla struttura scolastica mercoledì 9 luglio.
“Siamo profondamente arrabbiati perché le problematiche che ci sono in questo quadrante di Roma le abbiamo sollevate da tanto tempo senza mai ottenere risposte” ha dichiarato Federico Segoloni, Presidente del Comitato genitori dell’Istituto Comprensivo Salacone nel corso dell’assemblea.

Scuola inaccessibile, nasce la rete “Non è stato un caso”
La scuola primaria Romolo Balzani al momento è inaccessibile.
Poiché i lavori richiederanno alcuni mesi, la scuola non riaprirà a settembre. Le alunne e gli alunni saranno quindi dislocati temporaneamente in altre scuole della zona. I lavori comprendono opere di messa in sicurezza e di ripristino.
Durante l’assemblea sono state chieste dal Comitato dei genitori ‘date certe e modalità certe di intervento’ per la messa in sicurezza della scuola. Sono state richieste risposte anche sulla bonifica dell’area e sul risarcimento agli abitanti.
A conclusione dell’assemblea gli abitanti del quartiere hanno promosso la creazione della rete “Non è stato un caso” e chiesto che questa partecipi ai prossimi incontri della Cabina di regia del Comune. Hanno ribadito, infine, la necessità di risposte istituzionali chiare e trasparenti.
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