Una decisione che non è passata inosservata, soprattutto agli occhi dell’opposizione. A sollevare dubbi è il consigliere comunale Dario Bellini (LBC), che durante la seduta consiliare ha evidenziato l’inopportunità dell’acquisto.
Ha dichiarato Bellini:
“Il problema è che si acquista una struttura del genere anziché noleggiarla, senza avere il personale qualificato per montarlo e smontarlo e quindi, gioco forza, ci sarà bisogno di affidare la struttura in oggetto a ditte del settore”.
Il precedente acquisto del palco del Comune di Latina
Il consigliere Bellini ha anche ricordato un precedente tutt’altro che edificante, risalente a passate amministrazioni di centrodestra.
“Durante le amministrazioni passate di centrodestra fu già acquistato un palcoscenico, e proprio a causa della mancanza di personale specializzato fece una brutta fine.
Infatti, dovendolo affidare di volta in volta a ditte esterne per farlo montare e smontare, ben presto se ne persero pezzi e rimase inutilizzato in un magazzino fino a che non venne rottamato.”
Secondo Bellini, si tratta di un investimento poco lungimirante. Questo, soprattutto in un contesto in cui non mancano emergenze da affrontare, a partire dalla manutenzione della città e dal rilancio di servizi pubblici essenziali.

Bellini ha affermato con rammarico:
“Peccato che l’esperienza non insegni nulla a questa amministrazione. Non contenti, con tutte le emergenze che dobbiamo affrontare, abbiamo deciso di ripetere un’esperienza che già sappiamo a cosa ci condurrà.”
Nel suo intervento, Bellini ha infine ricordato come, tra le pieghe della variazione, siano stati accolti anche 70.000 euro stanziati dal Parlamento italiano, a fronte della “mancata capacità dell’attuale giunta di reperire risorse in due anni per far ripartire le fontane pubbliche della città“.
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