L’Associazione Grottaferrata Sostenibile, guidata da Giancarlo Della Monica, delegato alla Sostenibilità del Comune di Grottaferrata, monitora quotidianamente il bacino attraverso strumenti indipendenti.
In assenza di piogge rilevanti, il fenomeno si aggrava ulteriormente per via dell’evaporazione e dell’aumento dei prelievi nei mesi estivi.
Il livello è sceso così tanto che l’associazione è stata costretta – così scrive sui suoi canali social – “a cambiare il punto di rilievo”, visto che quello vecchio era esaurito.
Il livello del Lago Albano scende di 10 centimetri al mese!
La conferma del forte calo arriva proprio dal Teleidrometro ufficiale (proprio lui, è riapparso!!!): il livello del Lago Albano sta calando molto velocemente.
Questi i valori del livello riportati ufficialmente dal Teleidrometro:
01/05/2025 metri 2,15
17/07/2025: metri 1,90

In due mesi e mezzo è calato di 25 centimetri. Una media di 10 centimetri al mese.
La velocità del calo sta quindi aumentando drammaticamente.
Teleidrometro sparito: blackout informativo dal 2024
Sorpresa delle sorprese, è quindi ricomparso il Teleidrometro ufficiale, quello installato dalla Regione Lazio nel settembre 2023 all’interno del centro federale olimpico di Castel Gandolfo, di cui non si aveva più traccia.
La pagina internet che mostrava i risultati divenne non più contattabile solo dopo pochi mesi dalla sua attivazione. Non c’era modo per il ‘comune’ cittadino di conoscere l’andamento del livello delle acque del lago Albano.
Nonostante le nostre continue segnalazioni riguardo la sparizione del Teleidrometro, nessuna autorità si preoccupò di fornire una risposta.
È proprio in questa latitanza che si è inserito l’operato dell’Associazione Grottaferrata Sostenibile che ha permesso di continuare a monitorare il livello del lago ed informare i cittadini della catastrofe che stava avvenendo e continua purtroppo ancora ad avvenire.
L’intervento dell’Autorità di bacino
Dopo un nostro ennesimo articolo di denuncia, la nostra redazione è stata contattata dall’AUBAC, l’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale, che ci ha chiesto di rettificare il contenuto di una notizia riguardante l’avviamento di una rete di monitoraggio di 4 laghi del Lazio, tra cui anche quello Albano di Castel Gandolfo.
“La rete di monitoraggio dei laghi del Lazio non è stata lanciata dalla Regione Lazio. Si tratta di un’infrastruttura progettata e realizzata da AUBAC”,
questo il succo del contenuto della rettifica.
Leggi anche l’intera rettifica: La rete monitoraggio dei laghi realizzata da AUBAC, non da Regione Lazio
Riappare il Teleidrometro del Lago Albano
Con nostra enorme quanto piacevole sorpresa siamo così venuti a sapere che il famoso Teleidrometro del lago Albano, quello sparito dopo pochi mesi, in realtà aveva sempre continuato a funzionare.

E ancor maggior sorpresa è stata il fatto che l’AUBAC ci ha fornito il link per collegarci a una nuova pagina riportante i dati delle rilevazioni.
Chiunque può leggere i dai a questo indirizzo:
https://webgis.abdac.it/portal/apps/dashboards/611e9a766bb2475d862b8395d5ecd641
L’AUBAC ci scrive anche che “I dati acquisiti da questo strumento sono sempre stati consultabili”. Una sorta di tirata d’orecchie a noi che per anni abbiamo lanciato appelli su appelli riguardo i dati del Teleidrometro scomparsi.
Perché i dati del Teleidrometro erano spariti?
Qui però dobbiamo essere noi a tirare le orecchie all’AUBAC. Perché a noi sembra che comunque, volontariamente o no, si sia operato in modo che ha comportato la sparizione dagli occhi dei cittadini dei dati del Teleidrometro.
Troppe cose avvalorano questa nostra tesi.
Innanzitutto, perché è stato cambiato l’indirizzo a cui accedere ai dati, dopo che era stata fatta una enorme opera per pubblicizzare quello che poi ha smesso di funzionare?
Se c’erano non meglio precisate “necessità operative” bastava un semplice redirect, un accorgimento tecnico facilissimo, per far sì che i dati fossero da tutti raggiungibili nella nuova pagina.
Questa nuova pagina che ha un indirizzo assurdo, può constatarlo chiunque. Non si poteva dargli semplicemente “abdac.teleidrometro.lagoalbano” (o qualcosa di simile) invece di “abdac.it/portal/apps/dashboards/611e9a766bb2475d862b8395d5ecd641”?
Inoltre la nuova pagina del Teleidrometro non viene nemmeno registrata dai motori di ricerca.
Se facciamo una ricerca su Google non appare. Appaiono invece le notizie e le foto relative all’inaugurazione nel settembre del 2023, con tanti bei politici schierati al taglio del nastro.
Magari mettere un semplice link alla nuova pagina?
Siamo anche più volte andati sul sito dell’AUBAC per cercare questa fantomatica pagina con i dati del Teleidrometro. Ebbene, sfidiamo ora chiunque, anche un esperto informatico a trovare la pagina con i dati del livello del lago Albano: è impossibile.
Allora noi ringraziamo davvero sinceramente l’AUBAC per averci ora indicato il mitico link che ci permette di vedere l’andamento del livello del lago di Albano.
Ma non accettiamo proprio quella frase:
“I dati acquisiti da questo strumento sono sempre stati consultabili”.
Ci spiace, ma questa cosa proprio non ci risulta.
Speriamo che anche questa pagina non sparisca come la precedente.
Acea continua a prelevare: 11 Comuni dipendono dal lago
Nonostante l’evidente emergenza ambientale, il lago Albano resta uno dei principali serbatoi di acqua potabile per l’area dei Castelli Romani. Acea, la municipalizzata romana, continua a prelevare acqua dal bacino per rifornire ben 11 Comuni: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Frascati, Rocca Priora, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Zagarolo, Colonna, Palestrina e, da poco, anche Rocca di Papa grazie a una nuova condotta idrica.
Si tratta di un’area ad alta densità abitativa, che nei mesi estivi ospita decine di migliaia di persone in più tra turisti e residenti stagionali. Il lago è quindi sottoposto a un doppio stress: prelievi costanti e temperature torride che accelerano l’evaporazione.
Commissioni regionali, ma interlocutori assenti
Il 3 giugno 2025 si è tenuta una commissione congiunta della Regione Lazio su Ambiente e Tutela del Territorio, convocata per affrontare l’emergenza idrica. Ma all’incontro mancavano proprio i principali soggetti coinvolti: il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, promotore dell’inceneritore di Santa Palomba (a pochi chilometri dalla falda dei Castelli), i vertici di Acea e persino i rappresentanti del Vaticano, storicamente legati all’uso del lago per la residenza papale di Castel Gandolfo.
Una seduta monca, che ha impedito un confronto reale sulle responsabilità gestionali e sulle possibili soluzioni. Intanto, l’ecosistema del bacino continua a soffrire.
Estate incandescente e futuro incerto
L’estate 2025 si preannuncia tra le più calde degli ultimi anni, e il lago Albano rischia il tracollo. Le prospettive non sono rosee: nessuna pianificazione alternativa all’attuale sistema idrico, nessun piano per ridurre i prelievi o proteggere il bacino.
La mancanza di trasparenza, la disorganizzazione istituzionale e l’assenza di una visione condivisa stanno mettendo a rischio non solo l’equilibrio ambientale del lago, ma anche la sicurezza idrica di decine di migliaia di persone.
E mentre le istituzioni tacciono, il livello dell’acqua continua a scendere. Inesorabilmente.
Leggi anche: Lago Albano, livello dell’acqua verso il minimo storico: -7 cm in soli 16 giorni






















