La provincia di Roma è al quarto posto nella classifica nazionale e nella provincia di Latina i numeri sono in crescita rispetto agli anni precedenti.
Si tratta di numeri legati allo smaltimento dei rifiuti, all’abusivismo edilizio, agli incendi dolosi. Dati che, come ogni anno, sono stati esaminati e pubblicati nel rapporto di Legambiente “Ecomafia 2025. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia”.
Nel Lazio aumentano i reati ambientali
Nel Lazio vengono commessi oltre 7,2 ecoreati al giorno, uno ogni 3 ore e mezza.
Secondo il rapporto, basato sui dati 2024, la situazione nel Lazio è peggiorata rispetto agli anni precedenti.
Il numero di reati ambientali commessi è aumentato del 20% (2.654 del 2024 contro i 2.200 del 2023).
In totale ci sono state 2.593 persone denunciate, 30 arresti, 593 sequestri.
Così, nella classifica nazionale, la regione Lazio è al quinto posto per reati ambientali, subito dopo le regioni a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria.
Roma, la provincia laziale con più reati ambientali, seguita da Latina
Anche Roma rimane tra le province in testa alla classifica nazionale: discariche abusive e cemento illegale sono i principali reati.
In Italia, Roma è la quarta provincia dove sono stati registrati più reati ambientali dopo Napoli, Bari e Salerno.
Nel Lazio, Roma è la prima provincia con 1.021 reati, mentre Latina è al secondo posto nella regione e quattordicesima nella classifica nazionale con 613 reati.
Rispetto agli anni precedenti la situazione è quindi peggiorata nella provincia pontina (485 reati registrati nel 2022 e 588 nel 2023). A seguire, per quanto riguarda il Lazio, ci sono le province di Viterbo, Frosinone e in ultimo Rieti con 140 reati.
Legambiente dice no a sanatorie e condoni per fermare l’abusivismo edilizio
Nel Lazio i reati commessi nell’ambito dell’abusivismo edilizio e del cemento illegale sono stati 746, con 873 persone denunciate, 10 arresti, 123 sequestri e 2.439 illeciti amministrativi nel 2024.
La regione rimane all’ottava posizione in questa classifica parziale, ma con un incremento del 6,7% rispetto all’anno precedente. Roma e Latina sono rispettivamente la decima e la dodicesima provincia con il maggior numero di abusi edilizi in Italia.
Il Presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi, ha affermato:
“Per rallentare la tenaglia del cemento illegale, oltre all’impegno incessante delle forze dell’ordine che non possiamo che tornare a ringraziare, bisogna evitare in primo luogo ogni proposta di legge che presupponga possibili deregolamentazioni, sanatorie e condoni come invece sta continuando a fare la Regione Lazio, ai quali corrisponde un aumento dei reati, in attesa di presunti salvagenti legislativi regionali”.
Ecoreati legati ai rifiuti: necessario migliorare la raccolta

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Nel Lazio, l’aumento peggiore di reati rispetto all’anno scorso si registra nell’ambito della gestione dei rifiuti: +33,5%, con 848 reati.
A questi si aggiungono 1.070 denunce, 16 arresti, 295 sequestri, 519 illeciti amministrativi e 552 sanzioni amministrative: il Lazio è al quarto posto in Italia. Anche Roma è la quarta provincia nella penisola, Latina l’undicesima.
Secondo il Presidente Scacchi, per fermare gli ecoreati nel ciclo dei rifiuti:
“Bisogna costruire una gestione virtuosa fatta di una raccolta sana e impianti diffusi ovunque per la trasformazione delle frazioni differenziate in materia prima seconda”.





















