Un servizio molto atteso dai cittadini e dai turisti, che rimarrà disponibile per tutta l’estate: tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto e nei fine settimana di settembre.
Parcheggio libero a Torre Astura
L’area di sosta è aperta dalle ore 7:30 alle ore 19:00, con avviso di uscita a partire dalle 18:45 e successiva chiusura dell’intera zona, in linea con le disposizioni di sicurezza e tutela del sito.
Il parcheggio è sorvegliato, e l’accesso all’area – concessa dal Ministero della Difesa al Comune di Nettuno attraverso una convenzione – è regolato da un disciplinare preciso che garantisce la fruizione pubblica senza compromettere l’equilibrio ambientale e archeologico della zona.
Per vedere su Google map dove è l’area parcheggio CLICCA QUI.
Dal parcheggio, poi, per arrivare in spiaggia vi attende una lunga ma piacevole camminata.

Una camminata di 30 minuti per arrivare in spiaggia
Chi desidera raggiungere la splendida spiaggia dominata dall’antica Torre Astura deve essere pronto a guadagnarsela con una camminata immersa nella natura. Dopo aver lasciato l’auto, infatti, non ci sono navette né alternative: l’unico mezzo disponibile sono le proprie gambe.
Il tragitto complessivo è lungo circa 1,8 chilometri e richiede, a passo tranquillo e con borse e ombrelloni al seguito, non meno di 30 minuti di cammino.
Il percorso si snoda in parte su sterrato e in parte su pietrisco: chi sceglie di affrontarlo in ciabatte da mare potrebbe incontrare qualche piccola difficoltà, ma nulla che non si possa superare con un po’ di pazienza.

Nelle ore del mattino, il sole accompagna gran parte della passeggiata, rendendo il tragitto piuttosto assolato. Al contrario, nel pomeriggio si gode di maggiore ombra, soprattutto durante il rientro, grazie alla posizione del sole che si sposta verso ovest.
Quasi 2 chilometri tra spiaggette e bosco
Il cammino di circa 1,8 chilometri inizia dal parcheggio costeggiando il canale Astura, sulla sinistra, fino alla sua foce: dopo circa 800 metri si arriva già al mare. Qui si trovano alcune piccole spiagge dove è possibile fermarsi per chi non vuole proseguire oltre.
Chi invece punta alla meta principale, l’ampia spiaggia ai piedi della torre, deve percorrere ancora circa un chilometro. Dopo un primo tratto di 400 metri a bordo mare a, il percorso devia verso l’interno, immergendosi in un suggestivo bosco.
In questo tratto, l’ombra degli alberi offre un piacevole refrigerio prima di sbucare proprio davanti alla Torre Astura.
Un percorso affascinante, tra mare, pineta e storia, che rappresenta già di per sé una parte dell’esperienza. Una passeggiata consigliata a chi vuole cominciare la giornata in pieno contatto con la natura.
L’arrivo alla spiaggia di Torre Astura
La spiaggia che si apre davanti alla Torre di Foce Verde colpisce subito per la sua estensione e il suo aspetto incontaminato.
Il litorale, composto da sabbia che tende a scurirsi man mano che ci si avvicina all’acqua, si estende per oltre 1.300 metri per arrivare al primo promontorio a nord. È in questo tratto dove si concentra la maggior parte dei bagnanti.

Chi ha voglia di camminare ancora può proseguire lungo la battigia, in direzione di Nettuno, distante circa 8 chilometri.
La passeggiata verso Nettuno è piacevolissima, perché immersi in un litorale incontaminato, dominato dalla caratteristica duna mediterranea.
Alle spalle della spiaggia si stagliano infatti dune sabbiose integre, che contribuiscono a creare un paesaggio di rara bellezza, dove la natura domina incontrastata. Ed è proprio questo il fascino del luogo: la sua selvaggia purezza.

Purtroppo, però, non tutti i visitatori sembrano apprezzarla. Nonostante nell’area siano presenti contenitori per la raccolta differenziata, non è raro imbattersi in rifiuti abbandonati da chi non dimostra alcun rispetto per l’ambiente. Un gesto che rovina un contesto altrimenti perfetto.
Va inoltre sottolineato che la spiaggia è completamente priva di servizi: non ci sono chioschi, bagni pubblici, docce né fontanelle d’acqua potabile.
Mancano anche il bagnino e ogni forma di assistenza balneare. Per questo motivo, qui sventola costantemente la bandiera rossa. Non tanto come un vero e proprio divieto, quanto come un chiaro avvertimento: chi decide di tuffarsi lo fa assumendosi ogni responsabilità.
In compenso è sempre presente una postazione di pronto soccorso.
E godetevi anche il ritorno dalla spiaggia
Il cammino di ritorno, sebbene affrontato con la stanchezza di una giornata passata al sole e tra i bagni, risulta spesso meno faticoso di quanto si possa temere.
Il motivo è semplice: nel pomeriggio il sole ha ormai cambiato posizione e gran parte del percorso si ritrova piacevolmente in ombra, rendendo la camminata più fresca e gradevole.
L’invito, per chi rientra, è quello di prendersi qualche momento per girarsi verso il mare e godere dello straordinario panorama sulla destra: lo sguardo si apre sulla costa verso Latina, con lo splendido profilo del promontorio del Circeo che si staglia all’orizzonte. Un ultimo regalo visivo prima di lasciare questa meraviglia naturale.

Tutti i divieti: veicoli, animali, giochi rumorosi, balneazione…
Il regolamento approvato dal Comune di Nettuno in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri (UTTAT) e l’Agenzia del Demanio disciplina ogni aspetto della fruizione dell’area.
La vigilanza è affidata alla Polizia Locale, al personale dell’UTTAT e, se necessario, anche ad altre forze di polizia.
Sono vietati l’ingresso ai veicoli (salvo quelli autorizzati), la balneazione nelle acque antistanti, il campeggio, l’introduzione di animali domestici, nonché ogni comportamento che possa danneggiare l’ambiente naturale o i resti archeologici.
Chi lascia l’auto nel parcheggio dopo le ore 19 rischia sanzioni e la rimozione forzata del veicolo, che sarà poi trasferito in depositeria giudiziale.
La motivazione è duplice: sicurezza militare e protezione ambientale. In caso di pericolo o situazioni di emergenza, la Polizia Locale potrà disporre la chiusura dell’area o il contingentamento degli accessi.
Anche le attività ludiche e sportive sono regolamentate: i bambini fino ai 12 anni possono giocare, purché nel rispetto degli altri fruitori, mentre i giochi di gruppo o rumorosi sono vietati.
Le attività sportive individuali sono ammesse, ma devono essere svolte in modo discreto.
Torre Astura, un luogo da tutelare
Torre Astura è un’area a uso militare con un importante valore storico e paesaggistico, sede di resti archeologici di epoca romana e medievale in fase di ristrutturazione. Proprio per questo i cittadini sono invitati alla massima prudenza e al rispetto di tutte le regole.
Particolare attenzione è dedicata alla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico.
È severamente vietato raccogliere fiori o frutti, danneggiare la vegetazione o la duna costiera, spostare pietre o materiali archeologici, accendere fuochi o utilizzare fornelli e barbecue, così come abbandonare rifiuti fuori dagli appositi contenitori.

Ogni comportamento che possa causare danni all’ecosistema o aumentare il rischio di incendi sarà sanzionato.
Per le attività di tipo scientifico o didattico – come la raccolta di esemplari della flora o la cattura di fauna – è necessaria una specifica autorizzazione da parte dell’UTTAT. Ogni altra forma di attività economica o commerciale a scopo di lucro è espressamente vietata: niente vucumpra’ in spiaggia.
Le sanzioni previste per i trasgressori vanno da 25 a 450 euro, a seconda della gravità della violazione.
Per garantire la sicurezza, sono stati istituiti numeri di emergenza.
In caso di incendio, i cittadini dovranno contattare il servizio antincendio UTTAT ai numeri 0698576298-338-336-358.
Per le emergenze sanitarie è disponibile un numero dedicato 351.8021915 e una postazione fissa di primo soccorso nei pressi della “Casa del Finanziere”.

Nel caso di problemi con il parcheggio sono a disposizione i numeri 06.9831697 – 335.6483819 della vigilanza.
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