Il caso nasce da un avviso di accertamento IMU notificato alla donna di Aprilia per l’anno 2012.
La contribuente aveva impugnato l’atto sostenendo di non poter essere considerata soggetto passivo dell’imposta, dal momento che il terreno in questione era stato da anni occupato abusivamente da terzi, tanto da costringerla ad avviare un’azione di rivendicazione e vedersi privata del possesso concreto del bene.
La Corte di Giustizia Tributaria conferma l’esenzione dall’IMU, ma il Comune di Aprilia ricorre in Cassazione
Dopo un primo successo in Commissione Tributaria Provinciale e il rinvio dalla Cassazione, la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio aveva confermato l’esenzione dal tributo IMU, accogliendo la tesi difensiva della signora contro il Comune di Aprilia.
Il Comune, tuttavia, ha deciso di impugnare nuovamente la decisione davanti alla Suprema Corte.
Il Comune di Aprilia perde il contenzioso sull’IMU per un errore formale
Nel ricorso, il Comune di Aprilia ha contestato la sentenza sostenendo che, nonostante l’occupazione abusiva, il presupposto IMU resta il possesso giuridico (cioè il diritto reale di proprietà), e non l’effettiva disponibilità del bene.
Ha inoltre criticato l’applicazione retroattiva dell’esenzione introdotta nel 2023 per gli immobili occupati, evidenziando come per il 2012 valesse ancora il vecchio regime.
Tuttavia, la Cassazione non è neppure entrata nel merito delle doglianze, rilevando un vizio formale: la mancata allegazione della copia notificata della sentenza impugnata, come previsto dall’art. 369 del codice di procedura civile.
Si tratta di un errore tecnico che ha comportato l’improcedibilità del ricorso, chiudendo così il procedimento a favore della contribuente.
Cassazione: «Errore procedurale non sanabile»
La Corte ha ricordato che, una volta dichiarata nel ricorso l’avvenuta notifica della sentenza impugnata, il ricorrente è tenuto a depositarne copia entro il termine perentorio.
In assenza di tale documento, e in mancanza di una produzione da parte della controparte, il ricorso non può essere esaminato.
Il Comune di Aprilia condannato al pagamento delle spese legali
Oltre alla conferma della vittoria legale per la contribuente, la Cassazione ha condannato il Comune di Aprilia al pagamento delle spese di giudizio, per un totale di 2.700 euro più accessori di legge, e ha previsto anche il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.
L’esenzione dal pagamento dell’IMU per gli immobili occupati
La sentenza si inserisce nel solco di una giurisprudenza in evoluzione che riconosce l’impossibilità di assoggettare a IMU immobili oggetto di occupazioni abusive, specie quando il proprietario ha denunciato il fatto all’autorità giudiziaria e non ne trae alcun beneficio economico.
Una posizione rafforzata dalla normativa introdotta con la legge di bilancio 2023 (art. 1, comma 81, L. n. 197/2022), che ha finalmente previsto un’esenzione esplicita per questi casi.
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