Un appuntamento che, secondo gli accordi intercorsi tra le forze politiche, avrebbe dovuto tenersi alla presenza dei vertici aziendali, ma che non è mai stato calendarizzato.
L’antefatto: l’assenza dei vertici aziendali il 2 luglio
La richiesta di convocare una nuova seduta delle commissioni era nata in seguito al Consiglio comunale monotematico su Abc, tenutosi il 2 luglio scorso.
In quella sede, l’assenza dei vertici aziendali aveva impedito un confronto diretto sulle criticità gestionali e finanziarie dell’azienda speciale, responsabile del servizio di igiene urbana in città.
Per rimediare, si era deciso in conferenza dei capigruppo di fissare una nuova seduta delle commissioni competenti, decisa provvisoriamente per l’11 luglio.
Tuttavia, secondo quanto segnalano i consiglieri di opposizione, il presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero avrebbe “unilateralmente revocato” la convocazione dei soggetti interessati, facendo così saltare la riunione senza alcuna spiegazione pubblica.
Le accuse all’amministrazione: “Maggioranza divisa e metodo autoritario”
Nel documento inviato al Prefetto di Latina, i consiglieri ricostruiscono l’intera vicenda, a partire dalla richiesta urgente di Consiglio monotematico del 5 giugno, che includeva un ordine del giorno articolato in dieci punti.
“Le problematiche che investono Abc – scrivono i firmatari – sono gravi, con ricadute dirette sul servizio di igiene urbana e sulla tenuta finanziaria dell’Ente. La mancata convocazione della commissione è l’ennesimo segnale di un’amministrazione chiusa al confronto e priva di trasparenza”.
Ma la denuncia riguarda anche una frattura interna alla maggioranza.
Il gruppo di Noi Moderati, secondo quanto riportato dalle opposizioni, avrebbe manifestato forte contrarietà rispetto all’annullamento della seduta.
In una comunicazione inviata alla sindaca Matilde Celentano, al presidente del Consiglio e ai capigruppo di coalizione, il gruppo avrebbe stigmatizzato la decisione, lamentando di non essere stato informato e parlando apertamente di violazione delle “norme di convivenza politica”.
L’opposizione: “Un comportamento sistematico”
Secondo Pd, Lbc, M5S e Per Latina 2032, quanto accaduto non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un comportamento sistematico da parte della maggioranza, accusata di “svilire il ruolo del Consiglio comunale riducendolo a un organo puramente ratificatore”.
L’assenza di un confronto pubblico e strutturato su un tema delicato come la gestione di Abc, secondo la minoranza, sarebbe l’ennesima conferma di una gestione politica che elude il dibattito e mortifica la funzione di controllo e indirizzo spettante ai consiglieri.
Il nodo Abc resta irrisolto
La mancata convocazione della commissione arriva in un momento delicato per l’Azienda dei Beni Comuni, alle prese con criticità gestionali e finanziarie ormai da mesi.
Nonostante le richieste di chiarimento da parte dell’opposizione, l’amministrazione non ha ancora fornito risposte ufficiali sullo stato dei conti, sulla capacità operativa del servizio e sulle prospettive dell’azienda.
La decisione di rivolgersi al Prefetto è, secondo i firmatari, un passaggio inevitabile per ripristinare un clima di maggior dialogo e democrazia.
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