L’arrestato è un uomo, cittadino italiano di origini straniere, che era ricercato dalla Polizia per maltrattamenti ai danni della ex compagna.
L’operazione si è svolta nelle prime ore di questa a Terracina, dove il soggetto è stato intercettato da una pattuglia del Commissariato e poi bloccato dalla Squadra Mobile di Latina al termine di un inseguimento ad alta tensione.
L’evasione dagli arresti domiciliari
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Latina in aggravamento della precedente misura degli arresti domiciliari.
Le accuse a suo carico riguardano gravi episodi di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, già oggetto di un’indagine in corso.
Dopo essere stato condotto agli arresti domiciliari, il soggetto era evaso dalla propria abitazione facendo perdere le proprie tracce.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe anche trascorso un periodo all’estero nel tentativo di sottrarsi alla giustizia.
Nonostante ciò, la Polizia di Stato non ha mai interrotto le ricerche, monitorando costantemente ogni possibile movimento.
Il controllo a Terracina e la fuga verso Sabaudia
È stato proprio durante un ordinario controllo del territorio da parte di una volante a Terracina che l’uomo è stato individuato. Viaggiava a bordo di un’auto insieme ad altre due persone.
Alla richiesta dei documenti da parte degli agenti, ha finto di non averli con sé, nel tentativo di eludere l’identificazione.
Ma, quando ha capito che la sua posizione si stava facendo critica, nonostante la presenza ravvicinata di un agente, ha acceso il motore e si è dato alla fuga, mettendo in serio pericolo la sicurezza del poliziotto.
In pochi secondi, la vettura si è diretta a tutta velocità verso la zona rurale di Sabaudia.
L’inseguimento in campagna e il tuffo nel canale: arrestato
A supporto della volante per l’inseguimento è intervenuta la Squadra Mobile di Latina.
Gli investigatori hanno seguito la traiettoria dell’auto fino a raggiungerla in aperta campagna.
Lì, grazie a una manovra rapida ma coordinata, sono riusciti a fermare il veicolo in sicurezza, evitando il rischio di incidenti.
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Ma l’uomo, ancora una volta, ha tentato di sfuggire alla cattura.
È uscito dall’auto e si è lanciato in un canale con l’intenzione di raggiungere il lato opposto.
Pensava forse di guadagnarsi un varco nella vegetazione o nascondersi nei campi, ma ad attenderlo, sull’altra sponda, c’erano già altri agenti della Squadra Mobile. La sua corsa si è conclusa lì: bloccato e tratto in arresto.
Le accuse: evasione, resistenza e maltrattamenti
Oltre al reato di maltrattamenti contro l’ex compagna, per cui era già indagato, l’uomo dovrà ora rispondere anche delle ulteriori accuse di evasione e resistenza a pubblico ufficiale, aggravate dalle modalità con cui ha tentato di sottrarsi all’arresto.
Dopo essere stato condotto in carcere, è stato fissato il rito direttissimo con cui sarà giudicato.
L’intera operazione è stata coordinata dalla Squadra Mobile di Latina, che nelle ultime settimane aveva intensificato il monitoraggio del territorio per il rintraccio del fuggitivo.
Come previsto dalla normativa, si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna. Per questi motivi viene anche mantenuto il riserbo sul nome dell’arrestato.
























