Il progetto lo avevamo già presentato lo scorso aprile. Si tratta di una idea del Consorzio ENO.L.A.N. che si è occupato anche di altri progetti come il sistema di cashback ad Albano, e l’installazione delle panchine “Smart” con pannello fotovoltaico.
Leggi anche: Albano, arrivano ‘speciali’ panchine fotovoltaiche e oversize. Come sono fatte e dove saranno installate
Le 4 panchine giganti sono state installate in 4 postazioni che sembrano essere un quadrilatero in cui è contenuto il territorio di Albano Laziale. Una è di colore giallo, una lilla e due marroni.

Dove sono state installate le 4 panchine giganti ad Albano
Ecco i 4 differenti posti situati nel comune di Albano dove trovate ora le panchine giganti:
- zona Anfiteatro, presso la rotonda (colore giallo)
- zona Stella, davanti la chiesa di Santa Maria (colore marrone)
- Cecchina, in via Austria (colore Lilla)
- Pavona, in Villa Contarini (colore marrone)
In pratica 4 installazioni molto distanti tra loro, ma tutte in punti scelti da dove si può ammirare un panorama spettacolare.




Le panchine giganti, perché?
Il fenomeno delle panchine giganti è ormai diffuso in tutta Italia.
Esiste anche una associazione che ne gestisce una sorta di guida. Rappresentano un’attrazione molto apprezzata dai turisti. Spesso si creano percorsi turistici che hanno come punto d’arrivo proprio una panchina gigante.
La loro caratteristica è, naturalmente, quella di essere di taglia enorme, ma anche colorate in varie tinte.
La bellezza è legata proprio al loro uso. È bello salirci sopra e sedersi per ammirare il panorama: ci si sente un po’ come un re sul trono.
Alla fine del percorso che avete fatto per raggiungerle non potrà mancare la classica foto. Quando poi la guarderete, vi sentirete piccoli piccoli.
Progetto modificato in corsa
Davide Battista, progettista e Manager del Consorzio Enolan, ci racconta che per l’installazione c’è stato qualche problema da superare.
Se il Comune di Albano ha fornito in realtà la massima collaborazione per la buona riuscita del progetto, con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della provincia di Roma c’è stato qualche punto da chiarire.
Niente di drammatico, per carità, ma gli organizzatori dell’iniziativa hanno dovuto modificare il progetto iniziale in base alle ‘correzioni’ richieste dalla Soprintendenza.
Innanzitutto non è stato permesso di posizionarne una a Miralago. Avrebbe certamente avuto una vista spettacolare sul lago (non per niente si chiama “Miralago”). La Soprintendenza ha detto però che avrebbe dato problemi alla panoramica. Quella panchina è stata quindi spostata nella zona della Stella.
Poi c’è stato il problema del colore delle panchine: per 2 delle 4 panchine non è stato accettato.
Inizialmente le 4 opere dovevano essere gialla, lilla, verde e bianca.
Per quella verde, a Pavona, e quella bianca, alla Stella, la Soprintendenza ha chiesto di cambiare il colore e farle marrone. Probabilmente un colore ritenuto più in tinta con il luogo.
Qui però noi de Il Caffè ci permettiamo una piccola critica, perché queste panchine giganti sono da considerare come opere d’arte. Così le considerano in tutta Italia.
E di panchine giganti bianche o lilla ne troviamo certamente tante, anche in contesti protetti da vincoli paesaggistici.
Il consorzio Eno.L.A.N. Albano, Lanuvio, Nemi
Queste installazioni sono una idea del Consorzio Enolan, che ha reperito anche i fondi per la realizzazione da un bando regionale del 2022.
Il Consorzio Intercomunale delle Imprese aderenti al progetto ENO.L.A.N. riunisce i Comuni di Albano, Lanuvio e Nemi. È nato nel 2019.
Lo scopo del consorzio è quello di promuovere il territorio dei 3 comuni attraverso iniziative artistiche, tecnologiche, di marketing.
























