C’è chi ha dichiarato di avere meno metri quadrati, chi meno componenti nel nucleo familiare. Il tutto per pagare di meno.
Con una determina pubblicata all’albo pretorio, l’amministrazione comunale di Latina ha avviato una massiccia operazione di recupero delle entrate tributarie, mettendo nel mirino migliaia di posizioni anomale.
Per legge, ogni Ente locale è tenuto ad attivarsi per garantire la riscossione delle proprie entrate, e Latina vuole fare la sua parte.
La società della caccia ai furbetti della Tari
Lo farà affidandosi a I.C.A. SPA, una società specializzata di Roma, selezionata per un importo di 138mila euro, con il compito di supportare il Comune di Latina in un lavoro capillare di bonifica e aggiornamento dei dati relativi alla TARI.
Il Comune di Latina vuole da un lato normalizzare e incrociare le informazioni presenti in banca dati, dall’altro fare emergere tutti gli immobili – o le porzioni di essi – che sfuggono ancora alla tassazione.
Latina, 10.000 posizioni da vagliare
Si tratta, in sostanza, di un’operazione che punta non solo al recupero dell’evasione già in atto, ma anche a prevenire futuri fenomeni elusivi, grazie alla creazione di una banca dati immobiliare aggiornata e completa.
In questa fase iniziale, il lavoro si concentrerà sull’analisi di almeno 10.000 posizioni tributarie che presentano anomalie: dati catastali incongruenti, superfici non accertate, contribuenti mai censiti.
L’esito di questa attività sarà l’aggiornamento del sistema informativo attualmente in uso presso l’Ente, il software Jtrib, e l’emissione dei relativi avvisi di accertamento.
L’affidamento avrà una durata di 12 mesi, a partire dalla data effettiva di inizio lavori, e prevede anche una fase conclusiva per l’elaborazione e la gestione delle cosiddette “code” amministrative.
Caccia agli evasori a vantaggio degli onesti
Le norme attualmente in vigore in Italia prevedono che ogni Comune debba essere finanziariamente autosufficiente per quanto riguarda la raccolta rifiuti.
Questo vuol dire, per fare un esempio, che se Latina spende 1.000 euro per raccolta rifiuti e pulizia e se a pagare sono solo 500 utenti, ogni utente dovrà pagare 2 euro. Se a pagare fossero invece 1.000 utenti, la spesa sarebbe di 1 euro ciascuno. Più utenti pagano e meno si paga.
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Oggi, a causa dell’evasione di alcuni, gli “onesti”, cioè quello che sono regolari, stanno pagando anche i soldi non versati dagli evasori. Scovando questi ultimi, la bolletta per le persone oneste dovrebbe addirittura calare.
Il messaggio lanciato dal Comune di Latina è chiaro: non c’è più spazio per le scorciatoie. Chi finora ha pagato regolarmente la TARI non dovrà più sobbarcarsi il peso dell’evasione altrui.
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