Il Comune ha incaricato l’avvocato Luca Geninatti Satè per la propria difesa e ha successivamente avviato un dialogo con il legale al fine di valutare la possibilità di una “definizione transattiva della controversia”.
In pratica il Comune di Anzio cerca un accordo con la AET per evitare le aule di tribunale.
La società che gestisce il servizio rifiuti chiede al Comune di Anzio oltre 200mila euro
Perché la società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in città ha avviato una causa contro il Comune di Anzio?
Tutto ha avuto origine con l’atto di citazione notificato dall’AET in data 19 novembre 2024, in cui la società ha chiesto al Tribunale di Velletri di “accertare e dichiarare (…) l’illegittimità delle penali irrogate dal Comune di Anzio nel periodo aprile/dicembre 2023 nell’ambito del rapporto contrattuale dedotto in giudizio e, per l’effetto, condannare il Comune di Anzio a restituire, in favore della società attrice, la complessiva somma di € 206.450”.
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La ricerca di una transazione tra Comune di Anzio e Aet
In questo contesto, con una nota del 14 luglio 2025, l’Avv. Geninatti ha trasmesso all’Amministrazione una relazione contenente la quantificazione del compenso per l’attività di assistenza alla transazione.
Citando l’articolo di legge, il professionista ha evidenziato che “in caso di definizione transattiva delle controversie (…) il compenso per l’attività di assistenza alla transazione è determinato nella misura pari a quello previsto per la fase decisionale, aumentato di un quarto”.
L’importo indicato è pari a € 1.063,25, a cui si aggiungono spese generali, Iva e Cpa, per un totale complessivo di € 1.551,41.
Con un nuovo atto amministrativo, il Comune di Anzio ha dunque ritenuto “necessario integrare, per le motivazioni sopra espresse, l’impegno assunto con Determinazione n. 9/2025 per la ulteriore spesa pari a complessivi € 1.551,41 dovuti all’Avv. Geninatti Satè a titolo di compenso per l’attività professionale di assistenza alla transazione”.
Segno evidente della volontà di giungere a un accordo ed evitare un lungo e costoso contenzioso, tentando un’intesa con la società per chiudere la questione fuori dalle aule giudiziarie.
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