La decisione è arrivata a seguito di un lungo percorso di consultazioni, culminato nell’ultima conferenza dei servizi dell’8 luglio.
Durante la conferenza è emersa la mancata adesione dell’Istituto Comprensivo Nettuno III al piano di dimensionamento scolastico condiviso inizialmente nel primo incontro dell’11 giugno.
Il dimensionamento scolastico, richiesto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, è una procedura strategica che consente alla Regione Lazio di riorganizzare l’erogazione del servizio scolastico, garantendo una distribuzione più efficiente degli studenti, una didattica più funzionale e la valorizzazione delle identità scolastiche locali.
Questo sulla carta. Le proteste che il piano di dimensionamento ha causato un po’ ovunque nella Regione dimostrano che spesso si è trattato soltanto di accorpamenti fatti semplicemente per risparmiare sui costi, tenendo in poco conto le esigenze delle singole realtà scolastiche.
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La proposta iniziale di dimensionamento scolastico a Nettuno
Nel dettaglio, la proposta iniziale prevedeva che l’Istituto Comprensivo Nettuno III cedesse tre plessi – Taurelli, Eufemi e Nadalin – agli altri istituti comprensivi del territorio.
L’obiettivo era riequilibrare il numero di iscritti tra le scuole, con Nettuno III che avrebbe ridotto la propria popolazione scolastica da 1.429 a poco più di 1.000 alunni, mentre gli altri istituti avrebbero ricevuto i nuovi plessi incrementando i rispettivi numeri.
Tuttavia, dopo aver ricevuto i pareri ufficiali dai Consigli d’Istituto, è emerso un quadro frammentato: l’Istituto Comprensivo Nettuno I ha approvato l’assorbimento del plesso Taurelli, e Nettuno II ha dato via libera all’integrazione del plesso Eufemi.
Nettuno IV, invece, ha rifiutato l’ingresso del plesso Nadalin, preferendo per ragioni logistiche quello di Eufemi.
Il Nettuno III, parte centrale della riorganizzazione, ha respinto l’intera proposta, opponendosi alla cessione di tutti e tre i plessi coinvolti.
Il nuovo assetto scolastico a Nettuno
Nonostante la mancata unanimità, l’Amministrazione Comunale di Nettuno – che non ha potere decisionale diretto sul contenuto della proposta, ma svolge un ruolo di raccordo e trasmissione – ha deliberato di approvare la riorganizzazione sulla base delle posizioni prevalenti espresse dai Consigli d’Istituto.
Il nuovo assetto prevede:
- il passaggio del plesso Taurelli all’IC Nettuno I,
- quello di Eufemi all’IC Nettuno II,
- mentre l’IC Nettuno IV dovrebbe ricevere il plesso Nadalin, salvo diversa determinazione da parte della Regione Lazio, che avrà l’ultima parola nella definizione finale della rete.
Il totale degli studenti rimane invariato, ma cambia la distribuzione interna: ciascun istituto, ad eccezione del Nettuno III, vedrà aumentare il numero di alunni, pur restando tutti al di sotto della soglia critica dei 1.200 iscritti, indicata dalla normativa come limite per evitare accorpamenti forzati.
Il Comune di Nettuno trasmetterà ora la delibera e i verbali allegati alla Città Metropolitana entro il termine del 25 luglio 2025.
Sarà quest’ultima, in coordinamento con la Regione, a valutare la proposta e a dare seguito all’eventuale riorganizzazione.























