mi chiamo Yuleisy Cruz Lezcano e sono una poetessa profondamente toccata dalla tragedia di Satnam Singh, l’operaio che ha perso la vita lavorando nelle campagne di Latina.
Con questa poesia, desidero accompagnare nel dolore chi gli ha voluto bene, restituire dignità alla sua morte e raccontare, attraverso le immagini della parola, quella sofferenza troppo spesso ignorata.
Credo fermamente che la poesia possa diventare uno strumento potente di sensibilizzazione, capace di far risuonare una voce umana e autentica in mezzo all’indifferenza.
Sarebbe per me un grande onore vedere la mia poesia pubblicata sulle vostre pagine, affinché il ricordo di Satnam non si perda e il suo sacrificio diventi monito e spinta verso un cambiamento vero.
Con stima,
Yuleisy Cruz Lezcano
La poesia è stata scritta recentemente, Il Caffè è il primo a pubblicarla.
Trama recisa
Satnam camminava in silenzio,
con i piedi immersi nella polvere
di un campo che non era suo,
sotto un cielo che prometteva pioggia
ma non giustizia. Portava
negli occhi il riflesso del Punjab,
terra di grano e canti lontani.
Era uno dei tanti, uno dei senza volto,
foglia caduta in un autunno
che nessuno ha mai voluto contare.
Il suo nome su nessuna busta paga,
si aggrappava ai solchi della terra,
tra le voci dei compagni
e i silenzi del padrone.
Poi venne il giorno della ferita,
il ferro parlò al posto del mondo.
Il sangue cadde lento,
come una firma mai scritta.
Un urlo muto si frantumò contro l’acciaio,
un braccio strappato, gettato come scarto,
l’abbandono scolpito nel volto della terra,
dove nessuno vede il sangue dei dimenticati.
Il braccio, stelo infranto
sotto il peso d’una tempesta muta
restò lì, come foglia morta,
tra l’odore amaro di sangue e silenzio.
Sul ciglio della strada, l’uomo gettato,
in una borsa il suo braccio mutilato
divenne un grido
che neppure la polvere osò coprire.
Ora il suo corpo non lavora più.
Riposa tra le crepe
di uno Stato che dimentica
chi raccoglie il cibo
con mani senza diritti.
Satnam è diventato simbolo,
non per scelta, ma perché l’ingiustizia
ha bisogno di volti da ignorare
e tombe senza lapide.
A Latina è tornato tutto com’era,
la nebbia dei verbali,
la maschera dei contratti,
l’invisibilità come mestiere.
Chi è Yuleisy Cruz Lezcano

Yuleisy Cruz Lezcano è una poetessa, scrittrice, attivista e professionista della salute, nata a Cuba e residente a Marzabotto, in provincia di Bologna.
Laureata in Scienze Biologiche e successivamente in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso l’Università di Bologna, ha saputo coniugare una solida formazione scientifica con una profonda sensibilità umanistica.
Autrice di diciotto libri, alcuni pubblicati in edizione bilingue (italiano/spagnolo e spagnolo/portoghese).
Ha ottenuto riconoscimenti in numerosi premi letterari nazionali e internazionali come il Gran Premio della Giuria al Premio Internazionale “Il Meleto di Guido Gozzano” e il Premio Ginevra allo Switzerland Literary Prize con il volume bilingue Doble acento para un naufragio
Collabora con numerose testate giornalistiche e riviste culturali.
La sua scrittura intreccia poesia, denuncia sociale e riflessione umanistica, con particolare attenzione al mondo del lavoro, ai diritti delle donne e alla costruzione di relazioni autentiche ed equilibrate.
È attivista impegnata nella denuncia degli infortuni sul lavoro e nella lotta contro ogni forma di violenza, con un’azione concreta che si estende anche al mondo della scuola.
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