L’appalto, bandito dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, riguarda la realizzazione a Nettuno di un sistema integrato di videosorveglianza wireless per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti.
L’aggiudicazione a Geotech era avvenuta con uno scarto minimo — appena 0,25 punti — rispetto all’offerta del raggruppamento guidato da Bridge, che ha contestato l’esito della gara davanti ai giudici amministrativi.
Nel ricorso, Bridge aveva sollevato due principali contestazioni: da un lato, l’inadeguatezza dei tempi di esecuzione indicati da Geotech, ritenuti superiori ai 30 giorni previsti dal capitolato; dall’altro, la presunta condizione limitativa nella possibilità di spostamento delle postazioni di ripresa, indicata come contraria alla lex specialis.
Ricorso infondato
Entrambe le censure sono state ritenute infondate dal Tar.
I giudici hanno stabilito che i “25 giorni di lavoro complessivi” previsti da Geotech rientrano nel termine di “30 giorni naturali e consecutivi” richiesto dalla gara, considerando che nel conteggio sono compresi anche i sabati e le domeniche.
«La tempistica offerta dall’aggiudicataria è coerente con quanto previsto dal capitolato», scrive il Tribunale.
Quanto alla movimentazione delle telecamere, il Tar ha evidenziato che la proposta di Geotech, che prevede almeno due spostamenti mensili su pali della pubblica illuminazione, non pone alcuna condizione restrittiva.
Piuttosto, offre una garanzia minima aggiuntiva, senza limitare la possibilità per l’amministrazione di richiedere ulteriori spostamenti, come previsto dal bando.
Secondo il Tribunale, l’interpretazione proposta da Bridge dell’offerta concorrente è «arbitraria» e non trova riscontro nei documenti di gara.
Citando anche una recente pronuncia del Consiglio di Stato, il Tar ha ribadito che in assenza di difformità evidenti, le offerte devono essere interpretate come conformi alla disciplina di gara.
La sentenza si conclude con la condanna di Bridge al pagamento delle spese processuali in favore delle amministrazioni resistenti (Città Metropolitana e Comune di Nettuno) e della controinteressata Geotech Engineering.
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