Il piano edile, approvato nel lontano 2004 sotto la giunta guidata dall’allora sindaco Marco Mattei, ha ripreso vita ed è ora entrato nel vivo.
Il Comune di Albano Laziale, per quello che risulta dalle carte che abbiamo potuto consultare, ha autorizzato l’avvio della lottizzazione denominata “Villa Albani bis”. che dovrebbe avere una decina o poco più di unità abitative.

Dal rendering si individuano facilmente n. 8 strutture (quelle con le righe diagonali parallele). Una di esse, la più grande, è certamente composta da più appartamenti, tipo villetta a schiera, di cui possiamo mostrare anche le piante interne.
La zona, da anni marginalizzata sotto il profilo urbanistico, sta ora diventando un nuovo terreno di espansione immobiliare.
I lavori partiranno su un’area situata lungo via Nettunense, in località Cecchina, non lontana dal distributore IP nei pressi di via Madonna degli Angeli, ma in un’area attualmente verde situata dall’altra parte della Nettunense.
Albano, espansione per la lottizzazione Villa Albani bis
L’originaria previsione di due villette che avevamo annunciato in un precedente articolo (leggi) scopriamo essere in realtà una lottizzazione più ampia.
L’atto che ne ha determinato la pubblicazione è un dettaglio apparentemente secondario – una riduzione di appena 34,65 metri quadri dell’area di sosta per installare una cabina elettrica ENEL.
Tutto è sicuramente in regola dal punto di vista tecnico-amministrativo.
Ma il punto politico e ambientale è un altro: si sta dando via libera a un piano edile che, sotto la superficie di varianti e aggiustamenti, cambia il volto urbanistico di un’area, vale a dire la frazione di Cecchina, già provata da un notevole consumo di suolo.
La lottizzazione, quindi, pur rispettando formalmente i requisiti di legge, solleva legittimi interrogativi.
Il contesto ambientale e idrico
Soprattutto per l’impatto ambientale – consumo di suolo – e il consumo idrico – con la falda sempre più in sofferenza, come dimostra l’abbassamento del livello delle acque del lago Albano.
Intanto la società GREEN PLACE Srl, subentrata nella titolarità dell’intervento, ha ottenuto l’assenso del Comune di Albano in base a una normativa regionale – la L.R. 36/1987 – che consente modifiche “non sostanziali” ai piani di lottizzazione approvati.
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Intanto, sul piano ambientale e idrico la frazione di Cecchina è già duramente colpita dal fenomeno del consumo di suolo.
Le criticità idriche sono note da anni: dispersioni della rete Acea, sfruttamento della falda, abbassamento del livello del lago Albano. In questo contesto, il rilancio dell’edilizia appare quantomeno discutibile.
Quale futuro per Cecchina?
La normativa prevede che i lavori inizino entro un anno dal rilascio del permesso (febbraio 2025) e si concludano entro tre anni dall’avvio.

È probabile, quindi, che entro il 2028 il volto di Cecchina in questa zona sarà cambiato. Sarebbe il caso di dare anche un nome a queste strade, traverse di via Nettunense, dove abiteranno centinaia di persone.
L’espansione edilizia si afferma come unico motore di sviluppo. Cresce la popolazione, aumentano le case, ma i servizi restano indietro. Magari sarebbe stato utile un vero dibattito pubblico per una visione condivisa con i cittadini per il futuro del territorio.
Il rischio? Una cementificazione progressiva e silenziosa, che svuota di senso ogni dichiarazione sulla tutela ambientale e sulla sostenibilità urbana. Albano costruisce. Ma a quale prezzo?
Leggi anche: -27 centimetri in due mesi, il Lago Albano sprofonda! Silvestroni interroga il Governo sull’operato Acea























