Dopo un lungo iter amministrativo durato oltre due anni, la Conferenza dei Servizi si è chiusa con esito positivo. Tutti gli enti coinvolti, dalla Regione Lazio alla Città Metropolitana, passando per Soprintendenza, ASL e Ministeri, incluso il Comune di Ariccia, hanno espresso pareri favorevoli.
Il progetto della multinazionale giapponese dell’aria condizionata prevede l’estensione della propria sede operativa in via dei Piani di Santa Maria, nel quadrante industriale tra le vie Ardeatina bis e Nettunense.
L’intervento, formalizzato con Determina n. 895 del 16 luglio 2025, rappresenta un’importante variante urbanistica al Piano Regolatore comunale.
Saranno interessati due lotti adiacenti al sito produttivo esistente, che sarà quindi ampliato su scala rilevante, in linea con la strategia di rafforzamento dell’azienda nel mercato europeo.

Ariccia, tra urbanistica e interessi pubblici
Il cuore dell’accordo tra il Comune di Ariccia e Daikin Applied Europe Spa si fonda su un doppio scambio: da un lato la società ottiene l’autorizzazione a costruire su nuove aree a destinazione produttiva, dall’altro si impegna a cedere e valorizzare porzioni di territorio destinate ad attrezzature pubbliche.
Sono previsti parcheggi (parte pubblici, parte riservati ai dipendenti) e un nuovo parco urbano lungo via Ardeatina bis, pensato per essere accessibile e fruibile dai residenti.

Una permuta urbanistica, in sostanza, che include la riqualificazione di aree comunali già interessate da precedenti convenzioni urbanistiche.
Un meccanismo di sviluppo integrato che coniuga esigenze imprenditoriali con l’interesse generale, nel tentativo di evitare consumo di suolo inutile e incentivare la rigenerazione funzionale delle periferie.
Iter complesso ma concluso
L’iter dell’approvazione è stato piuttosto complesso. Il progetto ha richiesto l’attivazione della procedura semplificata e asincrona di Conferenza dei Servizi, ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 160/2010.
Sono stati necessari approfondimenti ambientali, paesaggistici e geologici, comprese le verifiche su compatibilità geomorfologica e l’esclusione dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), poi confermata con apposita Determinazione della Regione Lazio.
Numerose le richieste di integrazioni documentali da parte degli enti coinvolti, tutte evase tra la fine del 2023 e la primavera 2025.
Alla fine, il progetto è stato giudicato coerente con gli obiettivi di pianificazione territoriale e non impattante sull’ambiente, in base alle soglie previste dalla normativa vigente.

Aumento posti di lavoro
La Daikin, che ad Ariccia impiega attualmente circa 700 persone, punta a consolidare la propria presenza nel Lazio e in Italia attraverso questa espansione.
Il nuovo investimento, come evidenziato nei documenti del Comune di Ariccia, porterà a un potenziamento della capacità produttiva e, di conseguenza, a un incremento occupazionale.
Si stima un incremento significativo dei posti di lavoro diretti e indiretti, oltre a ricadute economiche positive per il tessuto locale, anche in termini di indotto.

Il piano industriale non è stato ancora reso pubblico nei dettagli, ma è chiaro l’obiettivo: rafforzare la leadership nel comparto del condizionamento e della refrigerazione industriale nel Sud Europa, proprio partendo dai Castelli Romani.
Un modello per lo sviluppo
L’operazione Daikin ad Ariccia può essere letta come un modello di cooperazione tra pubblico e privato.
Un’azienda globale investe su un territorio locale, ottenendo autorizzazioni in cambio di opere a beneficio della collettività, oltre naturalmente alla ricaduta occupazionale.
Il Comune di Ariccia, da parte sua, mantiene il controllo su destinazioni d’uso, tempistiche e standard di qualità urbana, vincolando l’efficacia della variante alla concreta realizzazione delle opere.
Nessuna sanatoria per abusi pregressi, nessun cambio di destinazione in assenza di cantieri aperti: tutto il meccanismo ruota sull’effettiva esecuzione del progetto approvato, compresi i requisiti di sostenibilità ambientale, accessibilità e decoro previsti dalle prescrizioni regionali.
Con questo passaggio, Ariccia si candida a diventare uno dei poli industriali più strategici dell’area metropolitana romana.
Daikin rafforza la sua scommessa italiana, confermando che l’industria manifatturiera ha ancora un futuro, se accompagnata da visione amministrativa e cooperazione istituzionale.
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