Isotton: Piazzale dei Mercanti abbandonato all’incuria
A denunciarlo è Loretta Isotton, consigliera comunale di Latina Bene Comune (Lbc), che lancia un duro attacco all’amministrazione sulla gestione delle aree riqualificate.
“Buoni progetti, ma nessuna cura. E il verde urbano viene abbandonato al degrado per l’incapacità dell’amministrazione di prendersene cura”, attacca Isotton.
Il focus della seduta erano gli interventi di riqualificazione dei parcheggi di Piazzale dei Mercanti e via Neghelli, finanziati con fondi FESR.

Interventi che, sulla carta, puntavano all’innovazione ambientale: de-sigillazione dell’asfalto, utilizzo di materiali drenanti e poco riflettenti, nuove alberature, impianti per il recupero dell’acqua piovana, con benefici tangibili come la riduzione della temperatura percepita fino a 10 gradi.
Ma, secondo Isotton, tutto questo rischia di restare lettera morta.
“Progetti validissimi, ma vanificati dall’assenza di manutenzione e monitoraggio, e dalla solita, colpevole disattenzione dell’amministrazione”, denuncia la consigliera.
L’inaugurazione di marzo
La prima porzione del piazzale era stata inaugurata il 27 marzo 2025, nell’ambito del progetto ‘4C per il futuro’, finanziato dal Ministero dell’Ambiente.
Un intervento all’avanguardia, che aveva visto anche il coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole del territorio.
“Un percorso esemplare – ricorda Isotton – con applicazione dei criteri C.A.M., soluzioni basate sulla natura e partecipazione attiva delle scuole.
Ma oggi quello spazio versa in uno stato di completo abbandono: erba alta e secca, piante sofferenti o già morte, sistema di irrigazione apparentemente mai messo in funzione”.
L’allarme è tanto più grave alla luce della seconda fase dei lavori, prevista proprio su via Neghelli e sulla restante parte del piazzale, grazie ai nuovi fondi FESR.
Isotton teme che, senza un cambio di passo, anche questi nuovi interventi finiranno per degradarsi a breve.
Dichiara la consigliera di LBC, citando le parole dell’ex sindaco Damiano Coletta:
“Siamo di fronte al classico evento in cui l’intervento chirurgico è stato eseguito perfettamente, ma il paziente è morto perché non seguito in reparto”.
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E ancora:
“Quel parcheggio doveva rappresentare la nuova vita urbana, ma vederlo oggi fa piangere il cuore.
La sindaca aveva elogiato l’impegno degli studenti coinvolti. Ora cosa raccontiamo loro? Che è troppo difficile curare un albero? Che è più semplice colare cemento, come nell’isola pedonale, oggi trasformata in un’isola di calore?”
“Non bastano dodici annaffiature l’anno. Il clima torrido richiede molto di più. Se vogliamo una città migliore, dobbiamo impegnarci tutti in un processo di consapevolezza vera e sostenibile”.
Il monito di Isotton, infine, è chiaro:
“Lo spreco non è solo economico, ma anche educativo e culturale. Si chiede partecipazione ai cittadini, ma non si dà il buon esempio”.

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