Durante un sopralluogo dell’ASL Roma 6 è emersa la presenza di amianto danneggiato nella copertura. L’edificio, situato nella zona nei pressi del cimitero, ospita attività aperte al pubblico.
Frascati, deterioramento visibile non corretto
Nonostante una ordinanza precedente risalente al settembre 2023, parte della copertura resta compromessa.
La tettoia, collocata sopra le unità commerciali, mostra sfaldamenti e lesioni. L’ASL Roma 6 ha rilevato che, pur non trattandosi di un danno esteso lungo tutta la superficie, tale condizione richiede attenzione immediata da parte dei proprietari.
Documentazione obbligatoria da aggiornare
Non sono stati presentati i documenti prescritti dalla normativa vigente: manca un programma di controllo e manutenzione dell’amianto, non è stata individuata una figura responsabile per la sicurezza né sono presenti adeguate segnalazioni dei materiali pericolosi nelle aree interne (palestra e negozi).
Le autorità sanitarie e comunali chiedono una rivalutazione del rischio amianto aggiornata, poiché è passato oltre un anno dalla valutazione precedente.
Dev’essere utilizzato l’algoritmo “Amleto”, lo strumento ufficiale della Regione Lazio per la valutazione del rischio. Solo in questo modo si può stabilire il grado di pericolosità attuale della copertura.
Ordinanza con scadenza di 45 giorni: stop dal 16 settembre
Il Comune di Frascati ha emesso una nuova ordinanza su base normativa secondo cui i comproprietari dell’immobile devono adempiere agli obblighi entro 45 giorni dalla notifica, ossia non oltre il prossimo 16 settembre.
Le prescrizioni includono:
- Rimozione e smaltimento dei materiali compromessi mediante ditta autorizzata.
- Conferimento dei rifiuti contenenti amianto in discariche autorizzate e rilascio del formulario relativo.
- Nomina di un responsabile tecnico per il controllo e coordinamento delle operazioni.
- Predisposizione di un piano di manutenzione e controllo continuo del materiale.
La documentazione richiesta dovrà essere consegnata entro i termini previsti e trasmessa sia all’ASL che alla Polizia Locale.
L’intervento deve essere svolto esclusivamente da imprese qualificate e autorizzate secondo il d.lgs. 81/2008.
Prima dell’avvio dei lavori, i titolari devono presentare un Piano di smaltimento all’ASL competente.
Al termine della bonifica, serve una certificazione ufficiale che attesti l’eliminazione di ogni rischio per la salute pubblica.
Possibili conseguenze per inadempienza
In caso di mancato rispetto dell’ordinanza, sono previste sanzioni ai sensi della legge 257/1992 e del Testo Unico degli Enti Locali. Inadempienze potrebbero configurare reato, con conseguenze anche penali.
La Polizia Locale di Frascati sorveglierà lo stato di avanzamento delle operazioni e riceverà comunicazione formale dell’avvio dei lavori.
L’episodio mette in luce la presenza ancora diffusa di materiali in amianto in edifici costruiti prima del divieto del 1992.
La bonifica e la sicurezza degli ambienti aperti al pubblico restano priorità non rinviabili per le amministrazioni locali.
Agire subito per prevenire gravi rischi
La sindaca di Frascati, Francesca Sbardella, in qualità di autorità di protezione civile, ha agito attraverso i poteri conferiti dalla normativa nazionale per le emergenze sanitarie locali.
Il provvedimento mira a prevenire gravi rischi sulla salute dei cittadini frequentatori del centro commerciale e della palestra.
L’ordinanza emerge dalla volontà del Comune di Frascati di tutelare la salute pubblica sopra ogni altro interesse.
L’edificio, pur non rappresentando una minaccia immediata estesa, è considerato un potenziale pericolo vista la presenza di amianto deteriorato in aree accessibili al pubblico.
Con questo provvedimento, il Comune di Frascati punta a un intervento rapido e trasparente, impedendo che la situazione rimanga irrisolta.
Ogni elemento lesionato dovrà essere rimosso o riparato entro il termine imposto, garantendo così la sicurezza degli ambienti frequentati dalla comunità.






















