Il Comune di Pomezia ha infatti firmato un’ordinanza contingibile e urgente che impone l’immediata interdizione dell’intera struttura, a causa di gravi problemi strutturali che mettono a rischio la sicurezza pubblica dei clienti delle due strutture.
A far scattare il provvedimento è stato un sopralluogo tecnico richiesto dalla Capitaneria di Porto di Torvaianica i cui esiti sono stati definiti allarmanti.
La terrazza, in piastrelle ceramiche lesionate, presenta una struttura in legno deformata, una ringhiera instabile e gravi segni di corrosione dovuti all’ambiente marino “che ne ha pertanto ridotto la capacità strutturale di resistenza”.
Torvaianica, struttura compromessa e rischio crolli
Il sopralluogo tecnico dello scorso 29 luglio ha evidenziato danni diffusi sia nella parte superiore, riservata alla ristorazione, che in quella inferiore, destinata ai clienti dello stabilimento balneare.
Le criticità non si limitano però all’estetica.
Le travi portanti in legno risultano ammalorate e indebolite al punto da essere sostituite “di fatto” da strutture metalliche di fortuna, già corrose e pericolosamente instabili.
La zona interessata è situata in un’area classificata sismica, e la tenuta statica dell’intera terrazza è stata considerata non affidabile.
Gli esperti incaricati dal Comune di Pomezia non escludono la necessità di demolire l’intera terrazza per poi ricostruirla.
Una ricostruzione che dovrebbe naturalmente attenersi ai vincoli normativi di sicurezza e alla normativa antisismica.
Stop immediato a ogni attività sopra e sotto la terrazza
L’ordinanza numero 75690 dispone il divieto assoluto di utilizzo della terrazza e dell’area sottostante fino a quando non verranno effettuati gli interventi necessari per garantire l’incolumità delle persone.
Oltre al blocco delle attività in quei locali, i gestori dovranno monitorare continuamente l’area interdetta e incaricare un tecnico abilitato di redigere una perizia dettagliata sulla tenuta strutturale.
Il documento tecnico dovrà essere consegnato al Comune di Pomezia entro 60 giorni, corredato da un cronoprogramma dei lavori di ripristino.
Fino ad allora, ogni forma di somministrazione al pubblico in quella zona resta proibita, con la minaccia di sanzioni amministrative e, in caso di inottemperanza, anche penali.
Sanzioni per chi non si adegua
Il Comune di Pomezia ha avvertito i titolari delle concessioni demaniali che, in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, si procederà d’ufficio alla chiusura delle aree pericolanti, addebitando loro tutte le spese sostenute.
La responsabilità ricadrebbe in quel caso interamente sui concessionari che potrebbero risponderne anche in sede penale e contabile.
Una stagione estiva compromessa
La decisione giunge in piena stagione turistica, colpendo uno degli stabilimenti più frequentati della costa pometina.
L’impatto sull’attività economica è significativo: la terrazza rappresentava un punto di forza dell’offerta turistica del lido, con servizio ristorante e lounge bar con vista panoramica.
Per questo le stesse società concessionarie hanno tutto l’interesse a intervenire quanto più velocemente possibile.
Per poter riaprire la struttura, i gestori dovranno ottenere l’approvazione del progetto di ripristino da parte degli organi tecnici pubblici.
Solo allora potranno sperare in una parziale riapertura, forse non prima della fine dell’estate.
Nel frattempo, il Comune di Pomezia ha affidato alla Polizia Locale la vigilanza costante dell’area per assicurare il rispetto dell’ordinanza.
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