È vero che ad essere controllate sono state soprattutto le foci, punto più facilmente soggetto ad inquinamento, ma questo non diminuisce la gravità di quanto accertato da Goletta Verde.
A Roma e Latina la metà dei prelievi rivela inquinamento
Su 24 punti campionati tra mare e foci fluviali, ben 12 sono risultati oltre i limiti di legge per inquinamento microbiologico. Di questi, 11 sono stati classificati come fortemente inquinati e uno come inquinato.
In particolare, la situazione appare critica nelle province di Roma e Latina, dove si concentra il maggior numero di punti con valori fuori norma, soprattutto in corrispondenza delle foci di fiumi e canali, ossia le aree più sensibili e soggette al rischio di scarichi non trattati o abusivi.

L’inquinamento tra Ardea, Anzio, Nettuno, Ostia e Santa Marinella
Nella provincia di Roma, sette punti di prelievo sono risultati fortemente inquinati, tutti in prossimità delle foci.
A nord della Capitale, preoccupa la foce del canale su via Aurelia, al km 64, nel comune di Santa Marinella, così come la foce del fosso Zambra a Marina di Cerveteri e quella del Rio Vaccina a Ladispoli.
A sud del Tevere, le criticità aumentano: fortemente inquinata la foce del fiume Tevere tra Ostia e Fiumicino, così come i tratti di mare presso la foce del fosso Grande a Marina di Ardea, all’altezza del depuratore comunale al Lido dei Gigli di Anzio, e presso il canale Loricina (via Matteotti) a Nettuno.
La presenza di bagnanti in quest’ultimo punto, segnalata dagli operatori durante il campionamento, solleva dubbi sull’effettiva applicazione e controllo dei divieti di balneazione.
Quattro punti fuori norma anche in provincia di Latina
Anche la provincia di Latina non è esente da criticità. Qui, quattro punti sono risultati oltre i limiti di legge.
In particolare, preoccupa Foce Verde (ponte Mascarello) a Latina, la foce del rio Santacroce a Gianola (Formia), lo sbocco del canale di scolo a sud della darsena di Scauri, e il punto a mare di fronte alla foce del Rio Recillo a Minturno.
Tutte zone ad alta frequentazione turistica durante la stagione estiva, in cui l’inquinamento dell’acqua rappresenta un rischio per la salute pubblica e per l’economia balneare locale.

Le zone tra Roma e Latina con mare sicuro
Non mancano però anche i campioni risultati entro i limiti di legge.
In provincia di Roma, sono considerati sicuri i punti a mare davanti alla foce del fiume Arrone (Fregene), la foce del canale dei Pescatori a Ostia e la foce del canale Crocetta (Torvajanica, Pomezia).
Buone notizie anche da Marina di Ardea, dove il mare presso la foce del Rio Torto ha superato positivamente le analisi.
Nella provincia di Latina, entro i limiti sono i prelievi effettuati a San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga e Gaeta.

L’appello di Legambiente: “Depuratori carenti e scarichi abusivi da fermare”
Ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio:
“I risultati ci confermano che il sistema di depurazione deve essere migliorato e che è necessaria un’opera di contrasto agli scarichi abusivi.
Il tallone d’Achille sono le foci dei fiumi, infatti è qui che si trovano 8 dei 12 punti oltre i limiti.
Alcune criticità si concentrano in aree di fortissima balneazione come Nettuno, Anzio, Santa Marinella e Minturno, dove bisogna agire subito per consentire un’economia del mare sana e sostenibile.”
L’inquinamento in tutta Italia secondo Goletta Verde
Goletta Verde ha creato sul proprio sito internet una mappa interattiva online dove si possono visualizzare tutti i risultati dei prelievi effettuati lungo le coste italiane.
Per vedere la mappa interattiva clicca sulla mappa qui sotto.

Come si vede chiaramente, il Lazio è una delle zone più inquinate, soprattutto a causa dei risultati negativi delle zone delle foci. Lì scaricano troppe acque non depurate.
La missione di Goletta Verde
I campionamenti di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici e volontari, con analisi affidate a laboratori locali certificati.
I parametri microbiologici indagati sono enterococchi intestinali ed Escherichia coli, indicatori chiave della qualità dell’acqua e della presenza di reflui fognari non depurati.
Goletta Verde, giunta alla sua 39esima edizione, percorre ogni estate le coste italiane per monitorare lo stato di salute dei mari.

Oltre alla depurazione, la campagna promuove anche temi come la tutela della biodiversità, la lotta alla crisi climatica e il sostegno alle energie rinnovabili.
In particolare, viene rilanciata la proposta di sviluppo dell’eolico off-shore come chiave per la transizione energetica e la decarbonizzazione entro il 2030.




















