Si tratta di un magazzino ad uso logistico.
Il via libera è arrivato con la determinazione dirigenziale n. 926 del 2 agosto, che conclude positivamente la conferenza dei servizi decisoria, chiudendo l’iter autorizzativo con un esito favorevole.
Il terreno, finora incolto, sarà trasformato nei prossimi mesi in un’infrastruttura per lo sviluppo del comparto produttivo della zona.
Pomezia, dove sorgerà il nuovo edificio
L’area interessata si trova lungo via Campobello, in un settore del territorio già destinato a funzioni industriali.
Il lotto, precedentemente di proprietà della società farmaceutica Alfasigma, è stato acquistato da Kryalos SGR S.p.A., società milanese attiva nella gestione del risparmio immobiliare.
Kryalos SGR, con un AuM (quantità di fondi gestisti) di € 13,8 miliardi di euro e un team di 125 professionisti, è uno dei player più attivi nel mercato immobiliare italiano.
Quale è il progetto
La società Kryalos ha diverse operazioni immobiliari in corso su Pomezia. Sul suo sito sono riportate le descrizioni, ma non i dati che permettono di individuare i luoghi.
Per nostra deduzione possiamo supporre che si tratti di quello che loro definiscono “secondo lotto” che viene così descritto:
Per il secondo lotto, con una superficie complessiva di 150.000 m2, è previsto lo sviluppo di un magazzino di 15.000 m2 su un’area di 75.000 m2, mentre i restanti 85.000 m2 saranno utilizzati per lavori di urbanizzazione e per la realizzazione di aree verdi pubbliche e parcheggi.
Un progetto ad alto impatto urbanistico
Il capannone, secondo la documentazione allegata alla richiesta di permesso di costruire, sarà realizzato su un’area libera e verrà dotato di uffici, parcheggi e soluzioni architettoniche funzionali all’attività produttiva.
La posizione strategica all’interno del comprensorio consente un facile collegamento con le principali arterie viarie, rendendolo un punto attrattivo per nuove attività imprenditoriali e logistiche.
Il progetto prevede l’adozione di accorgimenti ambientali.
Tra le prescrizioni accolte ci sono l’uso di pavimentazioni permeabili, la piantumazione di alberi ad alto fusto per mitigare l’impatto visivo dell’edificio e l’installazione di pannelli fotovoltaici a basso impatto estetico, privi di riflessi specchianti.
Pareri favorevoli e autorizzazioni
Il procedimento ha ottenuto pareri favorevoli da tutti gli enti principali coinvolti.
Il Ministero della Cultura ha dato il nulla osta per gli aspetti legati alla tutela archeologica. Mentre la Regione Lazio ha autorizzato l’intervento sul piano paesaggistico, con alcune condizioni tecniche da rispettare.
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Alcuni pareri — come quello dei Vigili del Fuoco e del settore tecnico comunale competente per fognature e impatto acustico — non sono pervenuti nei termini previsti.
Tuttavia, in base alla normativa vigente, tale silenzio equivale ad assenso.
Acquisizione gratuita di aree pubbliche
In parallelo, la società ha ceduto gratuitamente al Comune due porzioni di terreno destinate a parcheggio pubblico e viabilità.
La cessione, perfezionata con atto notarile nel giugno 2025, ha consentito l’attribuzione di un indice fondiario pari a 1 metro cubo per metro quadro, aumentando così il potenziale edificatorio dell’intervento.
Questo passaggio è stato decisivo per il completamento della pratica edilizia, contribuendo anche all’ampliamento del patrimonio comunale.

Impatto su Pomezia
L’investimento complessivo per l’intervento, sommando oneri urbanistici e diritti comunali, supera i 640 mila euro.
Si tratta di una cifra significativa, che sottolinea la portata del progetto e il potenziale impatto positivo sull’economia locale.
Non si sa ancora che gestirà tale magazzino logistico, ma per esperienza si sa, che l’arrivo di una nuova grande industriale comporta vantaggi per l’occupazione e per l’indotto.
L’avvio dei lavori è previsto entro l’autunno, subordinato all’acquisizione dell’autorizzazione sismica mancante.
Con la realizzazione del capannone, Pomezia conferma il suo ruolo di polo industriale in espansione nell’area metropolitana di Roma, con nuove prospettive occupazionali e produttive.
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