L’intervento, motivato dalla necessità di tutelare l’incolumità pubblica, prevede l’immediata interdizione delle aree interessate e la rimozione delle parti pericolanti.
L’ordinanza si inserisce in un quadro amministrativo particolare: l’ente è attualmente gestito dalla Commissione Straordinaria con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio dopo lo scioglimento del 18 aprile per mafia.
Proprio tale organo ha ravvisato l’urgenza di intervenire a seguito delle relazioni tecniche ricevute da vari uffici e soggetti coinvolti nella gestione cimiteriale, a seguito della segnalazione fatta dall’attivista Andrea Ragusa anche ai vigili del fuoco.
I problemi del cimitero
Dalla documentazione emergono distacchi di intonaco dal solaio dei ballatoi nei riquadri G ed H, dovuti a infiltrazioni d’acqua e al degrado generale delle strutture.
Le condizioni del cornicione e dell’impermeabilizzazione del solaio sono tali da rappresentare un concreto pericolo per chi transita nell’area, rendendo necessaria la chiusura immediata e il transennamento delle zone coinvolte.
Le difficoltà nella manutenzione del sito derivano anche da una persistente indisponibilità di fondi comunali.
I soldi da investire
Tale situazione ha spinto l’amministrazione ad attivarsi presso la Regione Lazio per ottenere l’autorizzazione a utilizzare, per la riqualificazione del cimitero, finanziamenti originariamente destinati ad altri interventi.
La richiesta è stata accolta con la determinazione regionale dell’8 maggio 2025, consentendo di concentrare i fondi – pari a tre milioni di euro – sulla riqualificazione dell’area cimiteriale.
Il provvedimento firmato dalla Commissione prevede l’interdizione completa delle aree antistanti i corpi di fabbrica coinvolti fino al 31 ottobre 2025 e stabilisce che i lavori siano realizzati nel minor tempo possibile.
Il dirigente del Settore Lavori Pubblici è incaricato dell’attuazione delle misure, mentre il responsabile unico del progetto è il Geom. Raffaele Sollo.
L’ordinanza, che ha effetto immediato ed è valida fino al 30 novembre 2025, è stata trasmessa agli enti competenti, tra cui Polizia Locale, Prefettura, Carabinieri e la società Progetto Ambiente S.p.A., incaricata della custodia e sorveglianza dell’area.
È stato inoltre disposto un sistema di comunicazione capillare per informare la cittadinanza.
L’inottemperanza a quanto previsto comporterà conseguenze civili, penali e amministrative, e il controllo sul rispetto dell’ordinanza è affidato alla Polizia Locale.






















