L’annuncio arriva a seguito dell’approvazione del sub-emendamento P4-182 al bilancio della Regione Lazio, che prevede uno stanziamento iniziale di 200.000 euro per il 2025, seguito da ulteriori finanziamenti di 800.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Sui tempi non ci sono ancora certezze: si deve ancora iniziare a trovare gli accordi e la sede. Intanto c’è però un primo passo, lo stanziamento dei fondi.
L’università della Tuscia ‘emigra’ a Latina
L’Università della Tuscia, la cui sede centrale si trova a Viterbo – distante circa 160 chilometri da Latina – è da anni un punto di riferimento nel panorama accademico italiano per corsi in agraria, scienze ambientali, biologia, economia e ingegneria.
Finora, però, non era presente con una sede ufficiale nella provincia di Latina.
Il nuovo progetto segna dunque un passaggio significativo verso un decentramento dell’offerta formativa, particolarmente rilevante per un’area con una forte vocazione agricola come quella pontina.
Il consigliere regionale Angelo Tripodi ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: si tratta di «una risposta concreta alla domanda di formazione universitaria locale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il mondo accademico, la ricerca e le filiere produttive del territorio».
L’apertura della sede universitaria, infatti, non solo arricchirà l’offerta formativa della provincia, ma punta anche a contrastare fenomeni strutturali come la “fuga di cervelli” e lo spopolamento universitario.
La nuova Università frutto di collaborazioni
Il risultato, come evidenziato dallo stesso Tripodi, è frutto di una collaborazione trasversale tra forze politiche. Il percorso che ha condotto a questo traguardo è stato infatti condiviso con i colleghi consiglieri regionali Salvatore La Penna e Salvatore Sambucci, in un clima di confronto orientato all’interesse del territorio.
Fondamentale si è rivelata la sinergia tra Regione Lazio, Parlamento, amministrazioni comunali e l’Ateneo viterbese.
Ha dichiarato Tripodi, rivendicando l’efficacia di una visione unitaria e pragmatica della politica regionale:
«La sinergia istituzionale tra Regione, Parlamento, amministrazioni comunali e Università ha dimostrato come lavorare insieme, oltre gli steccati politici, porti a risultati concreti per i cittadini».
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