Il Salone svizzero è specializzato per il turismo di lusso, quello degli eventi aziendali e anche delle classiche vacanze.
Recita infatti la presentazione del Salone di Lugano:
“L’unica fiera in Svizzera con vocazione B2B, focalizzata su turismo di lusso, MICE e leisure. Conta 400 espositori da oltre 80 Paesi”
Ardea presente a Lugano con un proprio stand
L’invito è arrivato dalla società Promax Comunication SA, organizzatrice dell’evento, e l’amministrazione comunale di Ardea ha deciso di cogliere l’opportunità investendo quasi 8.000 euro per uno stand preallestito e una serie di servizi accessori, inclusi pernottamenti e incontri con operatori turistici internazionali.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: “promuovere il turismo e l’economia locale di Ardea e in particolare attività e scambi culturali, mirando alla valorizzazione del proprio territorio”.
Secondo quanto riportato nell’atto dirigenziale, la presenza di Ardea alla fiera di Lugano rappresenta “un’importante opportunità per incrementare la promozione turistica, culturale nonché economica del territorio su una vetrina internazionale”.
Ardea è pronta per i turisti stranieri?
Una vetrina importante, senza dubbio, ma alla quale Ardea rischia di presentarsi con le spalle scoperte.
Se da un lato la città cerca visibilità all’estero, dall’altro deve ancora fare i conti con una realtà locale che spesso non è all’altezza delle aspettative di un visitatore, soprattutto se straniero.
I principali siti archeologici, simbolo della storia millenaria della città, risultano per lo più chiusi o inaccessibili.
Il lungomare, potenziale attrattiva per il turismo balneare, versa in condizioni di degrado con rifiuti abbandonati e una manutenzione carente.
Le criticità strutturali e igieniche sono sotto gli occhi di residenti e visitatori, e compromettono l’immagine complessiva del territorio.
L’iniziativa di promuovere Ardea su palcoscenici internazionali come il SIHE di Lugano non può prescindere da una riflessione profonda sullo stato effettivo della città.
Presentarsi all’estero per attrarre turisti è un obiettivo legittimo e auspicabile, ma diventa fragile se non accompagnato da una concreta capacità di accoglienza e valorizzazione del patrimonio locale.
Se davvero si vuole attrarre il turista straniero – attento, esigente, abituato a standard di efficienza e qualità – allora è necessario che Ardea si presenti con una proposta credibile e pronta, che vada oltre la promozione di facciata.
Prima di investire per “vendere” il territorio, è fondamentale investire per curarlo. Solo così, alla promozione, potrà seguire un reale ritorno.
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