Carlo Cecchini era stato il primo caso accertato ad Aprilia di infezione da virus West Nile, contratto da una puntura di zanzara.
Il Caffè ne aveva dato la notizia per primo.
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Aveva mostrato i primi segni intorno alla metà del mese di luglio. Visto il lungo tempo di incubazione che può avere il virus, non è stato possibile individuare esattamente dove avesse contratto l’infezione. Nei giorni precedenti, infatti, aveva vissuto tra la sua casa al centro di Aprilia e quella di campagna in zona Vallelata. Ma era stato anche qualche giorno in vacanza nella zona di Gaeta.
Il primo sintomo era stata una lieve febbre, che in pochi giorni si era alzata molto.
Ricoverato al Santa Maria Goretti di Latina, si era man mano aggravato, nonostante le cure dei medici. Era stato poi trasferito in prognosi riservata. E stamattina è arrivata la notizia della sua morte.
I funerali si terranno domani, lunedì 11 agosto, alle ore 16 presso la Chiesa di San Michele ad Aprilia, che Carlo, forte credente, frequentava abitualmente.
La famiglia ci ha tenuto a specificare nell’annuncio mortuario: “non fiori, ma offerte da devolvere ad Italia Solidale”.
Il ricordo di Carlo Cecchini
Carlo Cecchini è il padre di Alberico, che ha fondato e guidato il giornale Il Caffè.
Carlo era molto conosciuto in città, dove aveva vissuto tutta la sua vita. Originario di Mergo, provincia di Ancona, la sua famiglia aveva inizialmente vissuto a Campoleone, nello storico casale che oggi è dietro la statua del leone presso la rotonda.
Il padre, Alberico, costruì poi la casa al centro di Aprilia, dove Carlo ha vissuto per tutta la vita.
Sposato con Stefania, 3 figli (Alberico, Andrea e Silvia) faceva parte della “dinastia” dei numerosi Cecchini, che ha colonizzato Aprilia nel dopoguerra.

Il ricordo del direttore
Il mio non può essere che un ricordo molto diretto e sentito, visto che abbiamo in pratica vissuto nello stesso immobile per una intera vita.
Sempre attivissimo, tra lavoro, famiglia e casa in campagna, si era laureato ed aveva avviato una attività di assicurazioni, ancora oggi presente in città e guidata dal figlio, Andrea.
Era molto religioso ed osservante cattolico. Gentile e caparbio “come deve essere un Cecchini”, soleva dire.
Aveva anche adottato bambini a distanza con Italia Solidale.
Negli ultimi tempi veniva spesso a trovarmi nella redazione de Il Caffè, per condividere idee e soluzioni a varie problematiche che avevamo in comune.
Si sentirà molto la sua mancanza.
Io sentirò molto la tua mancanza.























