Si prevede, in particolare, l’installazione di pali permeabili in legno e di barriere frangiflutto sommerse, le cosiddette “reef balls”, progettate per spezzare la forza delle onde prima che raggiungano la riva.
Le Reef balls
Le reef balls sono delle enormi palle in calcestruzzo larghe fino a 2 metri e che possono raggiungere il peso di 250 Kg ciascuna.

Sono già usate nel mondo anche per ricreare la barriera corallina, là dove è in difficoltà. Oltre a contrastare le mareggiate, infatti, la loro particolare forma favorisce lo sviluppo della flora marina e il ripopolamento delle specie acquatiche.
Curiosità.
Per i veri amanti del mare, c’è persino la possibilità di farsi cremare e inserire le proprie ceneri in una reef balls nella barriera corallina, circondati da coralli, pesci e piante marine. Magari questa soluzione, però, non sarà consentita a Torvaianica.
Spesa e tempi
Il progetto, che è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027, prevede un investimento complessivo di 600mila euro, suddiviso in tre tranche annuali da 200mila euro ciascuna.
I fondi verranno erogati per 3 anni consecutivi, nel 2025, 2026 e 2027.
La decisione è stata formalizzata dal Consiglio comunale di Pomezia alla fine del mese di luglio, ponendo le basi affinché le prime opere possano essere avviate già entro la fine del prossimo anno.
Torvaianica, le zone dove si interverrà
Il documento programmatico non entra ancora nei dettagli tecnici definitivi, ma le linee di intervento di cui si vocifera in Comune a Pomezia sembrano piuttosto chiare.
Dopo le opere di consolidamento in corso nell’area sottostante Piazza Ungheria, il piano si estenderà anche ad altri tratti del litorale di Torvaianica.
L’attenzione sarà rivolta in particolare all’area al confine con la zona di Campo Ascolano, l’area di mare antistante il centro di Torvaianica e infine anche alla zona del Fosso dell’Ossio.
Una risposta al fenomeno erosivo: frangilutti e pali
Negli ultimi anni la costa di Torvaianica è stata duramente colpita da mareggiate sempre più violente, con conseguenze pesanti per l’arenile e le infrastrutture.

L’erosione avanza a ritmo preoccupante, minacciando la stabilità delle spiagge e la sicurezza di cittadini e turisti.
Le nuove opere avranno la funzione di dissipare l’energia del moto ondoso, riducendo l’impatto diretto sulla linea di costa.
L’uso di pali permeabili e barriere sommerse permetterà di proteggere le aree più fragili, mantenendo al contempo un aspetto naturale e una fruibilità balneare elevata.
Benefici attesi per turismo e sicurezza
Oltre a rallentare l’erosione, il progetto mira a rendere più sicura la balneazione anche in condizioni di mare mosso.
Le strutture frangiflutto consentiranno di creare zone d’acqua più calma vicino alla riva, dove sarà possibile camminare e fare il bagno in sicurezza.
Un beneficio importante per residenti e visitatori, soprattutto nei periodi di alta stagione turistica.
La protezione delle spiagge è anche un investimento sul lungo termine per l’economia locale, strettamente legata alla qualità e alla fruibilità del litorale.
Tempi di realizzazione e iter in corso
L’avvio operativo del piano è previsto entro il 2025, con una prima fase dedicata alla progettazione esecutiva e alle autorizzazioni ambientali.
La realizzazione dei primi interventi dovrebbe avvenire entro la fine dello stesso anno, proseguendo poi con nuove opere nel 2026 e nel 2027.
L’iter amministrativo è già in movimento: l’amministrazione comunale di Pomezia sta predisponendo gli studi preliminari e i rilievi necessari per definire le aree prioritarie.
Secondo quanto trapela dagli uffici tecnici, l’obiettivo è completare l’intero ciclo di interventi entro la scadenza del triennio, garantendo una protezione costante e duratura del litorale di Torvaianica.
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