La Carta del Docente è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che fornisce ai docenti di ruolo delle scuole statali un bonus annuale di 500 euro per la loro formazione e aggiornamento professionale.
Questo bonus, erogato sotto forma di carta elettronica, può essere utilizzato per acquistare libri, riviste, corsi di formazione, biglietti per eventi culturali e molto altro, utili allo sviluppo professionale del docente.
Il TAR del Lazio ha accolto un ricorso per l’ottemperanza di una sentenza già passata in giudicato, ordinando al Ministero dell’Istruzione e del Merito di attuare quanto stabilito dal giudice del lavoro.
La decisione riconosce il diritto all’erogazione della Carta elettronica del docente – il bonus annuale da 500 euro – anche per gli insegnanti non di ruolo, a partire dall’anno scolastico 2016/2017 e fino a oggi.
Il ministero resta in silenzio
Nonostante la sentenza definitiva emessa nel 2024 e notificata nei mesi successivi, l’Amministrazione non aveva ancora adempiuto, costringendo la parte interessata a ricorrere nuovamente, questa volta per ottenere l’esecuzione forzata del provvedimento.
Nel giudizio il Ministero si è costituito senza fornire motivazioni sull’inadempienza.
Il TAR ha quindi dichiarato fondato il ricorso e ha imposto l’esecuzione della sentenza entro 60 giorni dalla notifica o comunicazione della decisione.
In caso di ulteriore inadempienza, il Tribunale ha nominato un Commissario ad acta, individuato nel Direttore generale del Ministero competente, che dovrà provvedere all’attuazione della sentenza entro 120 giorni, senza compensi aggiuntivi e senza possibilità di delega.
Il TAR ha anche condannato il Ministero al pagamento delle spese legali, ma ha respinto la richiesta di sanzioni aggiuntive (astreintes), ritenendole non eque nel caso specifico.
Una sentenza che fa scuola
Questa sentenza potrebbe aprire la strada a molti altri docenti precari che si trovano nella medesima situazione, rafforzando l’orientamento giurisprudenziale che estende il diritto alla Carta del Docente anche al personale non di ruolo, seppure in possesso di contratti annuali su posto vacante.


















