Un taglio controllato, è fondamentale per il rinnovamento e la vitalità del bosco. Può infatti favorirne infatti anche la salute e la biodiversità. Tutto ciò, naturalmente se il taglio è stato deciso in maniera mirata e non superi la capacità rigenerativa del bosco stesso.
Certo lo ‘spettacolo’ di una spianata di ceppi a terra non è bellissimo da vedere e piange un po’ il cuore ad ammirare questi pendii, una volta rigogliosi, divenuti d’un tratto spogli. La speranza è che la decisione non sia stata solo dettata da motivi economici.
Rocca di Papa, le zone interessate al taglio degli alberi
I tagli riguardano aree di pregio come Monte Cavo, Maschio delle Faete e Barbarossa, con porzioni certificate secondo lo standard ambientale ICILA-PEFC.
Le aste si svolgeranno in modalità telematica il 10 settembre 2025 a partire dalle ore 9:30, attraverso il portale ufficiale “TuttoGarePA”.
Il lotto più piccolo, poco più di 3 ettari sul Monte Cavo, parte da 22.374 euro, mentre il più ampio, 14,13 ettari nella zona Barbarossa, ha un prezzo iniziale di circa 103mila euro.
Gli altri appezzamenti variano da 4,91 a oltre 15 ettari, con valori base compresi tra 20.482 e 74.388 euro.
In alcuni casi sono previste fasce di rispetto non soggette a taglio, per preservare la continuità forestale.
Come funzionerà la vendita all’asta
Le aste si svolgeranno ad unico incanto, con offerte segrete confrontate con il prezzo base.
È prevista l’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, ma il Comune di Rocca di Papa si riserva il diritto di non vendere se le proposte non saranno ritenute adeguate.
Il vincitore si assumerà tutti gli oneri del taglio, del trasporto del legname e della messa in sicurezza dell’area, senza possibilità di riduzione del prezzo pattuito.
Tempistiche e scadenze per il taglio
Chi si aggiudicherà i lotti potrà iniziare le operazioni solo dopo la consegna formale del bosco e dovrà completare il taglio entro la primavera 2026: il 30 aprile per alcune aree e il 15 maggio per le altre.
Lo sgombero del materiale dovrà avvenire entro il 31 maggio, mentre il trasporto completo fuori dai punti di raccolta dovrà concludersi entro il 30 settembre 2026, prima del periodo di massimo rischio incendi.
Partecipazione e modalità operative: proposte entro il 9 settembre
Possono partecipare imprese boschive, cooperative e consorzi iscritti agli albi di settore.
Le offerte devono essere inviate entro le 23:00 del 9 settembre 2025 esclusivamente tramite il portale “TuttoGarePA”.
Per accedere alla gara è necessaria la firma digitale, una casella PEC e il versamento di una cauzione proporzionata al lotto scelto.
Il pagamento del prezzo di aggiudicazione potrà avvenire in un’unica soluzione o a rate, con obbligo di fideiussione.
Un’operazione dal forte impatto ambientale
L’iniziativa, pur basata su procedure standard di gestione forestale, solleva inevitabilmente l’attenzione per l’entità dei tagli e per il valore naturalistico delle aree interessate, situate nel cuore del Parco dei Castelli Romani.
I progetti di utilizzazione sono stati approvati con parere favorevole dell’Ente parco e comunicati alla Città Metropolitana di Roma Capitale e ai Carabinieri Forestali.
L’esito delle aste determinerà non solo il futuro commerciale del legname, ma anche il volto di ampie porzioni del patrimonio boschivo comunale.
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